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Torino saluta la Taurinense rientrata dalla missione in Afghanistan

Il saluto di Torino alla brigata alpina Taurinense rientrata dall’Afghanistan

torino_taurinense_Foto Alpozzi (16)di Alberto AlpozziFotoreporter embedded

Torino, 4 aprile 2012 – Da Torino a Herat e ritorno. Sei mesi di missione operativa per la Brigata alpina Taurinense rientrata in patria cedendo il comando ai colleghi della Brigata Julia. Stamane a Torino in piazza Castello si è svolta la cerimonia di saluto della città di Torino alla Taurinense ormai alla fine del quarto mandato in Afghanistan, dopo quelli del 2005, 2008 e 2010. L’evento, come consuetudine. è stato preceduto dall’esibizione della Fanfara della Taurinense.

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Il mandato della Taurinense, in Afghanistan dallo scorso settembre fino alla fine di marzo, è stato caratterizzata dalla cessione – transition – della base operativa di Bakwa alle forze locali, che ha portato ad una riduzione complessiva del contingente italiano a circa 1.000 unità, e dal trasferimento della leadership sulla sicurezza ai militari afghani in oltre il 70% di RC-West, la regione ovest dell’Afghanistan di competenza italiana. La transition (passaggio graduale di responsabilità) del Paese asiatico alle autorità e alle forze di sicurezza locali si concluderà nel 2014.

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Centinaia le operazioni condotte dagli uomini e dalle donne del 2° reggimento Alpini di Cuneo, del 3° di Pinerolo, del 9° dell’Aquila, del 1° artiglieria di Fossano e del 32° genio di Torino. Tutte attività svolte in partnership con la polizia e l’esercito afghani, che oggi guidano autonomamente l’80% delle operazioni.

Sul fronte dello sviluppo sono state realizzate numerose infrastrutture di base, grazie al ruolo svolto dal P.R.T. italiano, specialmente nel campo dell’istruzione, con la costruzione di 13 scuole nei distretti remoti della provincia di Herat, per un totale di 120 aule che potranno ospitare in più turni fino a 8.000 studenti di ambo i sessi.

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LA MISSIONE IN AFGHANISTAN – REPORTAGE DICEMBRE 2012


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Bala Boluk, Afghanistan: Intervento medico per ferite d’arma da fuoco

16 Dicembre 2012 – News Afghanistan di Alberto Alpozzi Fotogiornalista

Bala Boluk – Afghanistan, 16 Dicembre. Quotidianamente si esce in pattuglia. Le sorprese, purtroppo, non mancano mai. Mantenere in sicurezza le strade è compito arduo e ogni elemento va analizzato attentamente. Auto, moto, persone tutto potrebbe costituire una minaccia che si potrebbe tramutare in tragedia per i nostri ragazzi e per la polizia afghana con la quale si collabora. Un’auto che a folle velocità, zigzagando, si dirige verso la tua posizione non presagisce nulla di buono.

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La pattuglia italiana è appiedata in appoggio ad un check-point della polizia afghana nei pressi del piccolo centro medico di Bala Boluk. Scende di un corsa un anziano, con un ragazzo al suo fianco. In pochi attimi, non appena si è compreso che non si tratta di una minaccia, si apprende che il ragazzo ha tentato il suicidio ingerendo del diserbante chimico.

Interviene subito la nostra pattuglia per portarlo all’infermeria all’interno della base… CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO SU RASSEGNA STAMPA MILITARE cliccando qui

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In volo sull’Afghanistan

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Herat – Carcere Femminile

NEWS AFGHANISTAN – Il carcere femminile di Herat è il fiore all’occhiello tra le strutture costruite dal PRT – Provincial Reconstruction Team – di Herat ma anche rifugio per le donne afgane.

Nel settore femminile del carcere di Herat ci sono detenute che hanno commesso crimini, ma anche donne che hanno denunciato i mariti violenti o con problemi di droga e che la legge considera criminali. Struttura all’avanguardia  è stata ristrutturata nel 2009 grazie all’Unione Europea e al Ministero della Difesa italiano, che insieme hanno investito 400.000€. Qui le donne sono protette e non rischiano di essere uccise. Un centinaio di donne con bambini che trascorrono le loro giornate a scuola e tessendo tappeti.

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Nikon e Cinema

di Alberto Alpozzi Fotografo a Torino – Studio Fotografico a Torino

Le macchine fotografiche Nikon 35 mm. in una rassegna di film cinema dagli anni ’60 ai giorni nostri.

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“[…] per il fotografo il cinema è sempre l’immagine che viene dopo, un modo particolare di definire la progressione, ma anche la differenza tra immagine fissa e in movimento […]” – Henri Cartier-Bresson

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Blow-Up, 1966, Nikon F
Blow-Up, 1966, Nikon F

NIKON F

nikon_sotto-tiro
Sotto Tiro,1983, Nikon F2

– Taras Il Magnifico, Usa 1962
– Blow-Up, Italia 1966
– L’Orgia del Potere, Francia 1969
– Piccoli Omicidi, Usa 1971
– Apocalypse Now, Usa 1979
– Io, Willy e Phil, Usa 1980
– Full Metal Jacket, Usa 1987
– Arachnophobia, Usa 1990
– Prova Schiacciante, Usa 1992
– I Ponti di Madison County, Usa 1995
– Quando Eravamo Re, Usa 1996
– Gorilla nella Nebbia, Usa 1998
– City of God, Brasile 2001
– We Were Soldiers, Usa 2002
– Ray, Usa 2004
– Starsky & Hutch, Usa 2004

NIKON F2

– Sotto Tiro, Usa 1983
– L’Anno del Terrore, Usa 1991

Full Metal Jacket, 1987, Nikon F
Full Metal Jacket, 1987, Nikon F

NIKON F3

– Arachnophobia, Usa 1990

NIKON F5

– Jurassic Park, Usa 1993
– Nemiche Amiche, Usa 1998
– Vertical Limit, Usa 2000
– The Score, Usa 2001

NIKON FM

Jurassic Park, 1993, Nikon F5
Jurassic Park, 1993, Nikon F5

– Gli Occhi di Laura Mars, Usa 1978
– Spy Game, Usa 2001

NIKKORMAT

– Ratataplan, Italia 1979
– L’ospite d’Inverno, Gran Bretagna 1997

NIKON modelli vari

– Superman I, II, III, IV, Usa 1978, 80, 83, 87
– Una cotta importante, Usa 1984
– Toccato, Usa 1985

Femme Fatale, 2002, Nikon
Femme Fatale, 2002, Nikon

– Urla del Silenzio, Gran Bretagna 1985

– Femme Fatale, Usa 2002

– The Ring, Usa 2002 _____________________________________

Leggi anche “Leica e Cinema” – Le macchine fotografiche Leica in una rassegna di film cinema dagli anni ‘50 ai giorni nostri

Leggi anche “Fotografia e Cinema”in ordine alfabetico locandine, trame e trailer di film e documentari sul mondo della fotografia e dei fotografi nel cinema: dai fotoreporter di guerra al mondo della moda ai set pubblicitari.

Leggi anche “La Fotografia di moda nel cinema”dalle modelle ai fotografi nei migliori film cinema. Locandine, trailer e trame dei i film e dei documentari che raccontano il mondo della moda, delle fotomodelle e la figura dei fotografi: dalle sfilate ai set.

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La fotografia digitale

CORSI DI FOTOGRAFIA DIGITALE 2016 A TORINO

di Alberto Alpozzi Fotografo a Torino – Studio Fotografico a Torino – Corsi di fotografia

Corsi di fotografia digitale a Torino – Prezzi/costi: EURO 200,00 Iva inclusa – 12 ore divise in 6 lezioni. Continua a leggere per approfondire.

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Oggi possedere o regalare una fotocamera reflex digitale significa poter vedere il mondo con altri occhi, riprodurlo col massimo realismo oppure ricrearlo secondo la propria creatività con la massima semplicità. Imparare a usare una macchina foto significa poter creare immagini tecnicamente perfette e personali.

Seguimi anche su Facebook nel gruppo pubblico “Corso di Fotografia Torino”

La tecnologia digitale di oggi, supportata sempre più da software di photoediting e ritocco digitale, è in grado di esaltare al massimo la creatività insita in ognuno di noi, soprattutto se ben costruita anche con un corso base di fotografia, che ci permetterà di conoscere a fondo il mezzo che utiliziamo per sfruttarne tutte le potenzialità, sia per l’utilizzo in automatico sia in manuale per realizzare foto più personali.

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corso-di-fotografia_torino-2Le fotocamere, professionali e non, sono ormai tra i regali più frequenti e graditi proprio perché, se da un lato non occorre essere professionisti per immortalare i ricordi più belli di un viaggio o scorci suggestivi, dall’altro sono proprio la nostra creatività e la sensibilità – weltanschauung – a rendere ogni scatto unico ed irripetibile anche solo con poche nozioni base sulla fotografia. Da questo punto di vista la tecnologia digitale ha “democratizzato” (forse “troppo” direbbero alcuni professionisti) il mondo della fotografia, perché ormai con diversi strumenti a disposizione che vanno dalle reflex ai telefonini si possono ottenere sempre più spesso e con maggior facilità risultati interessanti anche con l’aiuto di diverse app e filtri fotografici impostabili in automatico.

Alberto Alpozzi è anche su Google+, entra qui e aggiungilo alle tue cerchie

corso-di-fotografia_torino-3Se la reflex rimane pur sempre il top per ogni fotografo professionista o fotoamatore evoluto, offrendo grande versatilità e grandi performance, il mondo delle compatte è sempre più interessante, con prezzi e modelli in grado di accontentare le esigenze e le tasche di tutti e soprattutto dare nuova versatilità anche ai professionisti del settore.

Da qualche anno il mercato propone anche la nuova tipologia di fotocamera compatta con ottiche intercambiabili: le mirrorless con prestazioni e qualità analoghe alle reflex, ma con la comodità del peso e dell’ingombro minori e un’utilizzo assolutamente semplice.

CORSI DI FOTOGRAFIA DIGITALE 2014 A TORINO

Il tema principale di tutti i corsi è la “comunicazione attraverso l’immagine”: come la forza e l’unicità di uno scatto possa trasmettere un’idea e la personale interpretazione di un luogo o di un evento.

Corso fotografico BASE: per chi si avvicina per la prima volta al mondo della fotografia e desiderare imparare ad usare una reflex.

Corso fotografico INTERMEDIO: per chi ha già le necessarie conoscenze fotografiche di basee desidera migliorare la tecnica.

Corso fotografico AVANZATO: per fotoamatori evoluti che desiderano acquisire le conoscenze necessarie per avvicinarsi alla fotografia professionale. Resta inteso che ciò non sarà sufficiente, servono infatti molta esperienza, dedizione e sacrifici.

Corso fotografico TEMATICO: corso di composizione fotografica, non tecnico, che affronta la comunicazione attraverso l’immagine

Corso fotografico ON-LINE: corso di fotografia gratuito con alcune lezioni base per iniziare a fare fotografie in autonomia.

Tutti i corsi di fotografia 2016 sono suddivisi in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche in esterna per applicare le nozioni apprese. I corsi sono tenuti dal fotografo professionista di Torino Alberto Alpozzi. Attualmente insegna fotografia presso il Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, reporter di guerra in Afghanistan e Kosovo, e nel 2010 ha tenuto anche degli incontri di aggiornamento professionale per il personale dell’Ufficio Comunicazione della Regione Militare Nord dell’Esercito Italiano.

Alberto Alpozzi è anche su Twitter, entra qui e clicca su “follow” per seguire i suoi Tweet

INFORMAZIONI E CONTATTI

fotografo_torinoChiamami al +39 011 501700 oppure per urgenze al +39 338 9107608     Cercami su Google Maps

STUDIO FOTOGRAFICO a TORINO in Via San Secondo 96/c (tra corso Turati e corso Re Umberto), piano terra –  Guarda la mappa

Per mandare una mail clicca qui – info@albertoalpozzi.it – oppure contattami anche su Facebook nel gruppo “Corso di Fotografia Torino”

Clicca su MI PIACE nella mia pagina Facebook e aggiungimi tra i tuoi contatti

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Corso di fotografia on-line

TORINO: CORSI DI FOTOGRAFIA IN CITTA’ | LEZIONI ON-LINE DI FOTOGRAFIA DIGITALE – Corso fotografico 2017

di Alberto Alpozzi Fotografo a Torino – Studio Fotografico a Torino Corsi di Fotografia

corso_on-line_gratisCorsi di Fotografia digitale 2017 a Torino

Oggi comprare o regalare una fotocamera digitale significa poter vedere il mondo con altri occhi, riprodurlo col massimo realismo o ricrearlo secondo la propria creatività con la massima semplicità.

Il corso fotografico on-line, studiato come un piccolo manuale di fotografia, è strutturato in diverse lezioni che forniscono le nozioni base sulla tecnica fotografica necessarie alla realizzazione delle prime fotografie corrette e ben bilanciate sia dal punto di vista tecnico sia da quello artistico. Si tratta di un mini-corso fotografico on-line che può fornire le prime base tecniche per entrare nel mondo della fotografia digitale reflex.

Cercami anche su Facebook nella pagina “Corso di Fotografia Torino”

Il corso di fotografia on-line è totalmente gratuito e permette a tutti di iniziare a realizzare immagini fotografiche piacevoli e comunicative: quali sono le principali operazioni per scattare una fotografia?

Le fotocamere, professionali e non, infatti sono ormai tra i regali più frequenti e graditi proprio perché, se da un lato non occorre essere professionisti per immortalare i ricordi più belli di un viaggio o scorci suggestivi, dall’altro sono proprio la nostra creatività e la visione del mondo – weltanschauung – a rendere ogni scatto unico ed irripetibile.

SCEGLI QUI IL CORSO FOTOGRAFICO A TORINO CHE FA PER TE: CORSO BASE, INTERMEDIO o AVANZATO

TRA I TEMI TRATTATI: 1. Come si scatta una fotografia, 2. Scattare in automatico, 3. Scelta della qualità immagine, 4. Otturatore e tempo di posa, 6. Disegnare con la luce, 7. Il diaframma, 8. Lavorare a priorità di diaframma o di tempi, 9. La messa a fuoco e la profondità di campo, 10. Controllare la profondità di campo


Oltre al corso on-line puoi scegliere anche il corso di fotografia digitale base con lezioni individuali suddivise in 4 lezioni teoriche e 2 lezioni pratiche in esterna, presso il mio studio fotografico a Torino, in via San Secondo 96/c al piano terra, vicino all’Ospedale Mauriziano; il costo del corso di primo livello è di Euro 200,00 Iva inclusa.

SCEGLI QUI IL CORSO FOTOGRAFICO A TORINO CHE FA PER TE: CORSO BASE, INTERMEDIO o AVANZATO

Oppure scegliere il corso intermedio di secondo livello per miglIorare la tua tecnica fotografica e apprendere le base del fotoritocco; inoltre per fotamatori evoluti c’è il corso tematico di comunicazione: Come comunicare emozioni e idee con un solo scatto?

alpozzi_fotografo_torino2I corsi di fotografia sono tenuti dal fotografo Alberto Alpozzi, reporter di guerra in Afghanistan e Kosovo, attualmente insegna fotografia presso il Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, e nel 2010 ha tenuto degli incontri di aggiornamento professionale per il personale dell’Ufficio Comunicazione della Regione Militare Nord dell’Esercito Italiano.

Tutti i corsi fotografici possono essere seguiti anche online, in video-conferenza, tramite webcam utilizzando Messenger oppure Skype per una maggior flessibilità di orari, senza dover uscire di casa, comodamente davanti al tuo pc.


Contattami o vieni a conoscermi nel mio studio fotografico in centro a Torino in via San Secondo 96/C (clicca qui per la mappa) al piano terra, vicino all’Ospedale Mauriziano, tra corso Turati e corso Re Umberto.

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L’orfanotrofio di Herat, le fotografie di Alberto Alpozzi e una serata di beneficenza

AFGHANISTAN NEWS – dall’articolo di Alessandro Pino sul blog di Luciana Miocchi

marò_ciro.petronelli_italia-per-afghanistanL’Afghanistan proprio non riesce più a toglierselo dalla testa, il fotoreporter torinese Alberto Alpozzi: ha già trascorso le scorse festività natalizie presso la base militare italiana di Herat – nel sud del paese –  documentando le attività dei soldati che vi sono impegnati (vedi qui l’interrvista televisiva su Quartarete Tv) e conta prossimamente di tornarvi per una serie di altri progetti che ha in mente, visto il positivo riscontro ottenuto anche presso le alte sfere della Difesa. Nel frattempo ha partecipato di recente a una serata di beneficenza in favore dei giovani ospiti dell’orfanotrofio di Herat, tenutasi a Brindisi dove è di stanza il Reggimento San Marco e promossa da un appartenente a quel reparto, il fuciliere di Marina Ciro Patronelli, brindisino anche lui, conosciuto dal fotografo presso la base Camp Arena: «Era uno dei ragazzi  che mi faceva da angelo custode quando mi muovevo in città». alpozzi_brindisiLo  spettacolo, organizzato con la collaborazione di alcune associazioni culturali e il contributo della Provincia di Brindisi, è stato aperto proprio dalla proiezione di fotografie scattate da Alberto ai bambini di Herat (vedi qui il video) ed è proseguito con le performance di ballerini, maghi, comici e di una pittrice che invece della  vernice usava una polvere luccicante, tutti presentati dal conduttore radiofonico Mauro Stiky (guarda su Facebook le foto della serata). «Molti continuano a domandarsi che cazzo ci siamo a fare in Afghanistan; credo sia importante che la gente sappia quanto questi ragazzi che lavorano laggiù vengano colpiti da  situazioni molto distanti dalle nostre  e anche quando tornano credono nel realizzare qualcosa per dare un futuro ad altre persone meno fortunate. Ritengo sia questo il messaggio che deve passare da eventi del genere». Ovviamente in tempi di crisi imperante parecchi preferirebbero si pensasse ai bambini italiani. Risponde Alberto: «Ciro dice che i bambini sono tutti uguali, lui ha conosciuto quella realtà e ne è rimasto colpito; sono d’accordo con lui e poi fare del bene da quando ha una bandiera ?». Giusto.

E allora per non scontentare nessuno ci permettiamo di lanciare noi un’ideada queste righe: una serata anche per i figli di tutte quelle persone che dopo aver perso il lavoro non hanno retto alla prospettiva di un futuro nero e si sono tolte la vita.

Ciro_Brindisi_articolo
Nuovo Quotidiano di Puglia - Brindisi, articolo del 1° Aprile 2012 a pag. 19

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Afghanistan, slightly in focus

AFGHANISTAN NEWS – dall’intervista di Fabio Lepore su FUTURA – Il giornale on-line del Master in giornalismo di Torino

alpozzi-afghanistanDalle cattedre del Poli alle strade polverose dell’Afghanistan. Con la macchina fotografica al collo. Ogni situazione è buona per ottenere lo scatto giusto: quello del reporter a caccia di immagini, nonostante siano lontani i tempi di Robert Capa, è ancora oggi un mestiere che non conosce confini. E richiede passione. La stessa che ha portato il torinese Alberto Alpozzi, classe 1979, a decidere di trascorrere l’ultimo Natale con i soldati italiani in missione a Herat, Ovest dell’Afghanistan.

Perché un’esperienza di questo tipo?
Quello che mi piace della fotografia è il fatto di poter ritrarre situazioni particolari, non comuni. Andare oltre, spingermi oltre a quello che chiunque può vedere. D’altronde, se ci pensi, oggi con le macchine digitali più o meno tutto è alla portata di tutti. Quindi il modo in cui un fotografo può differenziare la qualità e la professionalità del suo lavoro è arrivare in luoghi da documentare dove non tutti sono disposti o hanno la possibilità di andare. Documentare, anche, quello che gli altri vogliono soltanto vedere, ma non vivere. L’idea con cui sono partito per l’Afghanistan era questa. E poi, soprattutto, raccontare un periodo molto particolare, quello del Natale, e cercare di capire come viene vissuto a distanza da migliaia di italiani. Noi pensiamo che sono militari, ma prima di tutto sono ragazzi, uomini. E italiani. Persone che – scelta condivisibile o meno, ma non sta a me entrare nel merito di questo tipo di polemiche – hanno comunque scelto di stare distanti da casa, dalle famiglie, dalle mogli, dalle fidanzate e, molti, dai figli.

Eppure, quando sei partito, stavi lavorando a un altro progetto.
Sì, stavo insegnando, per il secondo anno, al Politecnico. L’anno scorso ho tenuto un corso di fotografia dell’architettura. Quest’anno invece il programma toccava tutto ciò che riguarda la comunicazione attraverso la fotografia. Ma quando sono tornato da Herat ho dedicato una lezione a spiegare come si lavora in un contesto come quello.

reportage_afghanistan_foto_alpozzi (6)Reporter di guerra o…
Di pace, direi, sicuramente. Quella italiana in Afghanistan è una missione di pace, d’altronde. E non mi piacciono i termini altisonanti. Non siamo superuomini. Non sono più gli anni dei fotoreporter alla Capa, che rischiavano davvero la pelle. In Afghanistan ti puoi trovare in situazioni spiacevoli, magari sotto il tiro dei mortai, ma non è paragonabile al lavoro dei fotografi di 40 o 50 anni fa.

Su cosa ti sei concentrato mentre eri lì?
Sull’aspetto umano e sulla “normale” quotidianità dei militari. L’aspetto umano è la prima cosa che conta, soprattutto perché noi italiani siamo davvero “brava gente”. Ed è una caratteristica che ci distingue e ci fa apprezzare all’estero soprattutto in situazioni come quella afghana. Dal mio punto di vista, è stata questa la notizia più importante, che sto cercando di far sapere agli italiani in patria.

marò_ciro.petronelli_italia-per-afghanistanUn ricordo particolare?
Ho stretto rapporti d’amicizia con molti ragazzi. Ma un bellissimo momento è legato a una foto che ho fatto a uno dei Marò all’interno del carcere di Herat. Si è commosso quando ha visto i bambini. Gli sono venuti gli occhi lucidi e mi ha chiesto di scattargli una foto. A Brindisi i suoi amici e colleghi l’hanno stampata e appesa nei negozi. È stata per me una grande soddisfazione. E infatti proprio nel week end sarò a Brindisi perché questo Marò, che si chiama Ciro Petronelli, ha organizzato con l’associazione culturale “Zonno Cacudi Show” un evento di beneficenza intitolato “Italia per l’Afghanistan” e raccoglieranno fondi per i bambini afghani orfani.

Stai già pensando alla prossima volta?
Certo. Un altro aspetto dell’Afghanistan che mi ha affascinato è il suo paesaggio. Viaggiando da una base all’altra con gli elicotteri ti accorgi che esiste un altro punto di vista, che l’Afghanistan non è solo guerra. Mi piacerebbe quindi molto documentare quello che è l’Afghanistan visto dall’alto: vorrei concentrarmi su questo, contestualizzandolo con l’attività dell’Esercito.

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Reportage: Shindand, Afghanistan

AFGHANISTAN NEWS Il Col. Alfonso Cipriano dell’Aeranautica Militare Italiana impegnato nella missione Isaf a Shindand in Afghanistan

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Leggi qui l’articolo “L’uomo che insegna agli afghani come volare”. La storia del colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana che istruisce i futuri piloti dell’Afghan Air Force.

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