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UNIFIL – Il lato umano delle missioni militari

di Alberto Alpozzi – Fotografo Torino

dall’articolo “Il lato umano delle missioni militari italiane all’estero” su L’altra Metà della divisa

blue-line-unifil_alpozzi[…]Per me vivere a contatto per diversi giorni con i nostri ragazzi e condividere in tempo reale le loro emozioni, le loro paure e i loro desideri è ciò che mi spinge ogni volta a ripartire con loro.Ogni partenza e ogni ritorno sono una costruzione e una decostruzione della nostra vita, dei nostri valori, dei nostri ideali e della nostra visione del mondo: un accrescimento morale ed umano.Tutto ciò rende il mio lavoro qualcosa di unicamente importante, non tanto per come lo faccio, ma per quello che faccio: metto in comunicazione tramite le mie foto i figli e le madri a distanza di migliaia di chilometri, documento i luoghi nei quali vivono e passano il loro tempo, li avvicino con una semplice immagine quasi potessero ancora toccarsi: il potere della fotografia […] continua a leggere

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dall’articolo “Missioni Militari: il lato umano” su Esercito Italiano Blog

avamposto israeliano lungo la Blue Line[…] Alberto Alpozzi, fotogiornalista italiano, racconta la sua esperienza nelle visite a militari in missione. “Fare migliaia di chilometri viaggiando con i nostri militari per raggiungere le varie basi nelle quali sono dislocati è già di per sé una grande esperienza umana: leghi subito con ciascuno di loro, ti vedono come un tramite tra loro e casa; la necessità di parlare e di condividere emozioni ed esperienze è sempre fortissima e tu sai quanto sia importante per loro e per i loro cari”. Come spiega Alpozzi, si tratta di un “tutti siamo italiani” e “tutti abbiamo fiducia nel nostro paese”. Una fiducia che condividiamo. Più che lo scopo informativo, difensivo o militare, esiste uno scopo umano. Quello di trasmettere calore ai militari e notizie che permettano un accostamento a casa, anche psicologico […] continua a leggere
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dall’intervista “Intervista ad Alberto Alpozzi: scatti di guerra tra Afghanistan, Kosovo e Libano” su Tagli.me

_ALP8955_fb[…] Quello che appare subito chiaro dal racconto dei suoi viaggi è che noi, qui in Italia, abbiamo una percezione decisamente sbagliata del lavoro che i militari compiono all’estero. Notizie che non raccontano la verità o non la raccontano fino in fondo, soprattutto tralasciando l’aspetto umano ed umanitario di queste missioni. Difficilmente infatti troverete sui quotidiani italiani un resoconto dettagliato della vita dei nostri ragazzi, che tra loro si chiamano “fratelli”. In questa intervista Alberto ci racconta la sua recente esperienza in Libano […] continua a leggere

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Featured Articles Foto Esercito Italiano Foto Kosovo

KFOR – I Lagunari in Kosovo

Reportage Kosovo – Lago di Gazivoda

Il team dei  LagunariTruppe Anfibie – impegnati in un’esercitazione con i Bersaglieri dell’11° Reggimento di stanza ad Orcenico Superiore (PN) sul lago Gazivoda nel nord del Kosovo al confine amministrativo (ABL)  con la Serbia.

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Esercito Italiano – La missione KFOR in Kosovo – Intervista a Quartarete TV

Esercito Italiano – Torinesi in Missione – Interviste e fotoreportage

Esercito Italiano – La missione ISAF in Afghanistan –  Foto, articoli e interviste

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Festa di San Giovanni – Torino 24 Giugno 2012: i fuochi e la partita degli azzurri

di Alberto Alpozzi Fotografo Torinoqui info e contatti

Fotografo a Torino – Studio Fotografico a Torino – FOTO e VIDEO

OGGI A TORINO: Festa di San Giovanni 2012 – Programma, eventi e fuochi d’artificio per il 24 Giugno

foto_san-giovanni_torino_24giugno_alpozzi_1TORINO, 24 Giugno, Festa San Giovanni – Dopo 10 giorni di festeggiamenti: parate, concerti, mercatini, sfilate ed eventi sportivi, oggi a Torino, domenica 24 Giugno, festa di San Giovanni, Patrono di Torino, l’evento culmine più atteso da tutti i torinesi e i turisti in città: i fuochi d’artificio, con il consueto spettacolo pirotecnico previsto per le ore 22.30 visibile al meglio dal Ponte Vittorio Emanuele (quello della Gran Madre), dai Murazzi del Po e dai giardini Ginzburg.

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Mega schermo montato in piazza Vittorio Veneto per seguire la partita Italia-Inghilterra a seguire i botti.

Eventi in Torino: La festa patronale di San Giovanni Battista, PROGRAMMA Domenica 24 Giugno

dal sito del Comune di Torino

  • Murazzi del Po
    Ore 9.00 – 12.00 – Teleferica tirolese “Volo gratis sulle acque del Po”, a cura di ASD Verticalife
    Ore 10.00 – 18.00 – “Cittadini e turisti: tutti in canoa”, a cura del Circolo Amici del Fiume
  • Parco Michelotti
    Ore 9.00 – 23.00 – “Raduno dei Trampolieri e non solo” , a cura di TeatrAzionE
  • Duomo
    Ore 10.15 – Messa Solenne – Distribuzione dei pani della Carità con la partecipazione della Banda del Corpo di Polizia Municipale di Torino, a cura della Famija Turineisa
  • Piazza Palazzo di Città
    Ore 10.00 – 19.00 – Mercatino “Oasi dei prodotti tipici”, a cura della Federazione Coltivatori Diretti
  • Piazza San Carlo
    Ore 10.00 – 13.00 – Sfilata ed esibizione di Gruppi Majorettes, a cura della Federazione Italiana Gruppi Majorettes e Pro Loco Torino
  • Piazza Carlo Alberto
    Ore 10.00 – 22.00 – Mercatino Vintage e Artigianato di moda…storia senza fine. Mostra di abiti da battesimo antichi, a cura di Associazione Effetto Vintage
  • Fiume Po
    Ore 10.00 – 14.30 – Torino River Paddling (tratto antistante Circolo Amici del Fiume)
    Ore 15.00 – 19.00 – Regata di canottaggio (Castello del Valentino – Circolo Amici del Fiume)
    Ore 19.00 – 19.45 – Esibizione Sup e outrigger (tratto antistante Circolo Amici del Fiume)
    Ore 19.45 – 21.30 – “Palio in canoa” (Ponte Umberto I – Circolo Amici del Fiume)
    Ore 22.15 – 22.45 – “Fiaccolata sul Po”, a cura del Circolo Amici del Fiume
  • Parco Villa Genero
    Ore 12.00 – 18.00 – “Primo raduno ufficiale assoluto di Freebord italiano”, a cura dell’AICS
  • Viale Michelotti 102/a
    Ore 14.00 – Coppa Italia di Bocce – Trofeo San Giovanni Battista”, a cura del Gruppo Bocciofilo Madonna del Pilone
  • Piazza Borgo Dora
    Ore 14.00 – 20.00 – “Corri al Balon” – Corso podistica su strada – musiche e tradizioni dal mondo, a cura dell’Associazione Amece Club Ajial
  • Piazza Vittorio Veneto
    Ore 15.00 Arrivo – Rievocazione storica automobilistica Torino Asti Alessandria, a cura del Registro Ancetres Club Italia
    Ore 16.00 – Dimostrazione calcio femminile – Centro Tecnico Calcistico Femminile, a cura del Settore Giovanile e Scolastico del Piemonte e Valle d’Aosta della Federazione Italiana Giuoco Calcio
    Ore 20.45 – Campionato Europeo di Calcio 2012 – Proiezione su maxischermo incontro quarti di finale
  • Parco del Valentino – Viale Ceppi
    Ore 15.00 – 20.00 – Animazione per bambini, a cura di Agis-Anesv
  • Piazza Castello
    Ore 15.00 – 18.30 – “Pompierinpiazza” – per i più piccini “Pompieropoli” diventare pompiere per un giorno
    Ore 19.00 – 19.45 – Concerto dell’Orchestra a fiati “Antica Musica del Corpo dei Pompieri di Torino 1882”, diretta dal Maestro Federico Alotto, presenta Elia Tarantino, a cura del Comando Provinciale VVF Torino, con la collaborazione Associazione Nazionale per i Vigili del Fuoco e con Associazione per la Storia dei Vigili del Fuoco
    Ore 16.15 – 17.15 – Concerto dei gruppi Artemusica, a cura dell’Associazione Artemusica di Nichelino
    Ore 17.30 – 18.30 – Concerto francoprovenzale del gruppo folk GioiMatà, a cura dell’Associazione Francoprovenzale Li Barmenk
    Ore 19.45 – 21.00 – Milonga Street Tango e Tango a palco, a cura di Etnotango presenta Monica Mantelli
  • Via Po – Piazza Castello – Via Pietro Micca – Via Cernaia – Piazza XVIII Dicembre e ritorno
    Ore 16.00 – 17.00 – Sfilate auto storiche, a cura della Famija Turineisa e di Automotoretrò – Balilla Club e Veteran Car
  • Piazza Bodoni – Conservatorio “G.Verdi”
    Ore 17.00 – “Serate Musicali 2012” ConcertaTO: rassegna dei migliori allievi delle Scuole di Musica territoriali, a cura del Conservatorio “G. Verdi”
  • Parco del Valentino
    Ore 17.00 – 19.00 – Esibizione di Aikido, a cura dell’Associazione Dojo Yoake
  • Via Po – Piazza Vittorio Veneto
    Ore 19.30 – Sfilata concerto e carosello della Brigata Alpina Taurinense, a cura della Famija Turineisa
  • Ponte Vittorio Emanuele, Fiume Po, Giardini Ginzburg
    Ore 22.30 – SPETTACOLO PIROTECNICO con Fuochi d’Artificio
  • VEDI QUI TUTTA LA GALLERIA FOTOGRAFICA DEI FUOCHI DI SAN GIOVANNI A TORINO

ALBERTO ALPOZZI FOTOGRAFO TORINO  – informazioni e contatti per servizi fotografici a Torino

alpozzi_fotografo_torinoVorresti fare un book fotografico a Torino? Stai cercando un fotografo professionista? CONTATTAMI SUBITO! ALBERTO ALPOZZI FOTOGRAFO TORINO: fotografo professionista da più di 10 anni – p. iva 10743480013 –, da 2 anni insegno fotografia presso la Facoltà di Architettura di Torino, collaboro con diverse riviste e quotidiani, con un’agenzia di moda e spettacolo e due di fotogiornalismo. Contattami anche su Facebook

DOVE VEDERE MEGLIO I FUOCHI DI SAN GIOVANNI – 24 GIUGNO 2012 TORINO

foto_san-giovanni_torino_24giugno_alpozzi_2Come tutti gli anni i fuochi di artificio verranno stati fatti brillare dal ponte Vittorio Emanuele I, il cosiddetto Ponte in Pietra o Napoleonico (quello della Gran Madre) dai Giardini Ginzburg e da alcune chiatte lungo il Po. I punti migliori per vedere lo spettaccolo pirotecnico della Festa di San Giovanni sono il Lungo Po Armando Diaz (sopra i Murazzi), dal ponte della Gran Madre di Dio, dal Lungo Po Luigi Cadorna, l’inizio di piazza VittorioVeneto quasi sul Po e dal corso Cairoli. GUARDA QUI LA MAPPA PER SCEGLIERE IL LUOGO MIGLIORE PER VEDERE I FUOCHI DI SAN GIOVANNI A TORINO.

GUARDA SU FACEBOOK LA GALLERY DELLO SPETTACOLO PIROTECNICO DELLA FESTA SI SAN GIOVANNI A TORINO E LASCIA IL TUO COMMENTO

MODIFICHE ALLA VIABILITA’, NAVETTE E SERVIZIO GTT PER IL 24 GIUGNO A TORINO DURANTE LA FESTA DI SAN GIOVANNIdal sito del Comune di Torino – GTT, Gruppo Torinese Trasporti

foto_san-giovanni_torino_24giugno_alpozzi_3METROPOLITANA

Per consentire un miglior deflusso di quanti si recheranno in centro per assistere allo spettacolo pirotecnico previsto per i festeggiamenti di San Giovanni, che si svolgerà sul ponte Vittorio Emanuele I (Gran Madre), sarà prolungato l’orario della metropolitana fino alle ore 2.30, con ultima partenza da Fermi ore 1.40 e  ultima partenza da Lingotto ore 2.05.
Inoltre per motivi di sicurezza potranno essere adottati i seguenti provvedimenti a partire dalle ore 22.00 circa: stazione Re Umberto utilizzabile per la sola discesa dei  passeggeri; stazione di Porta Nuova parzializzazione degli accessi e delle uscite; stazione Marconi utilizzabile sono per la discesa dei passeggeri.

foto_san-giovanni_torino_24giugno_alpozzi_4NAVETTA tra pza Vittorio Veneto e pza Gran Madre

In servizio dalle 9.00 alle 20.00 con partenze ogni 15 minuti, sul percorso: dal capolinea di corso Gabetti (in comune con linea 54) prosegue per corso Gabetti, corso Quintino Sella, via Villa della Regina, piazza Gran Madre, corso Moncalieri, ponte Umberto I, corso Cairoli, lungo Po Diaz, piazza Vittorio Veneto, lungo Po Cadorna, via Napione, corso Regina Margherita, ponte Regina Margherita, corso Gabetti.

Linee urbane e suburbane: variazioni di percorso

  • Linea 13. Dalle 9.00 alle 19.30. Entrambe le direzioni: limitata in piazza Carlo Emanuele II (Carlina). Dalle 19.30 a fine servizio. Entrambe le direzioni: limitata in piazza Castello.
  • Linea 15 bus. Dalle 19.30 a fine servizio. Direzione Sassi: da via XX Settembre angolo via Pietro Micca prosegue per via XX Settembre, corso Regina Margherita, via Fontanesi, percorso normale. Direzione via Brissogne: da corso Belgio deviata in corso Regina Margherita, via Milano, via San Francesco d’Assisi, via Bertola, via San Tommaso, percorso normale.
  • Linea 16 C.S. Dalle 19.30 a fine servizio. Da corso Massimo d’Azeglio deviata in corso Vittorio Emanuele II, via XX Settembre, corso Regina Margherita, percorso normale.
  • Linea 16 C.D. Dalle 19.30 a fine servizio. Da corso Regina Margherita deviata in via Milano, via San Francesco d’Assisi, via Bertola, via San Tommaso, via Arsenale, corso Vittorio Emanuele II, corso Massimo d’Azeglio, percorso normale.
  • Linea 18 bus. Dalle 19.30 a fine servizio. Direzione piazza Sofia: da via Madama Cristina deviata in corso Vittorio Emanuele II, corso Re Umberto, piazza Solferino, via Pietro Micca, via XX Settembre, corso XI Febbraio, percorso normale. Direzione piazzale Caio Mario: da corso XI Febbraio deviata in corso Regina Margherita, via Milano, via San Francesco d’Assisi, via Bertola, via San Tommaso, via Arsenale, corso Vittorio Emanuele II, via Madama Cristina, percorso normale.
  • Linea 30. Dalle 19.30 a fine servizio. Entrambe le direzioni: limitata in corso Farini (capolinea provvisorio in comune con la linea 55).
  • Linea 55. Dalle 19.30 a fine servizio. Entrambe le direzioni: da piazza Castello angolo via Po prosegue per piazza Castello, viale I° Maggio, viale Partigiani, via Denina (ritorno: corso San Maurizio), corso Regina Margherita, percorso normale.
  • Linea 56. Dalle 9.00 alle 19.30. Entrambe le direzioni: da corso Quintino Sella deviata in corso Gabetti, ponte Regina Margherita, corso Regina Margherita, via Vanchiglia (ritorno: lungo Po Cadorna, via Napione), piazza Vittorio Veneto, via Po, percorso normale. Dalle 19.00 a fine servizio: da piazza Castello angolo via Po prosegue piazza Castello, per viale I° Maggio, viale Partigiani, via Denina (ritorno: corso San Maurizio), corso Regina Margherita, ponte Regina Margherita, corso Gabetti, corso Quintino Sella, percorso normale.
  • Linea 61. Dalle 9.00 alle 19.30. Entrambe le direzioni: da corso Casale angolo piazza Borromini deviata in ponte Regina Margherita, corso Regina Margherita, via Vanchiglia (ritorno: lungo Po Cadorna, via Napione), piazza Vittorio Veneto, percorso normale. Dalle 19.30 a fine servizio. Direzione Torino: da corso Casale angolo piazza Borromini deviata in ponte Regina Margherita, corso Regina Margherita, corso San Maurizio, viale Partigiani, viale I° Maggio, piazza Castello, via Pietro Micca, via San Tommaso, via Arsenale, corso Vittorio Emanuele II, via Nizza, percorso normale. Direzione San Mauro: da via Nizza deviata in corso Vittorio Emanuele II, corso Re Umberto, piazza Solferino, via Pietro Micca, via XX Settembre, corso Regina Margherita, ponte Regina Margherita, piazza Borromini, corso Casale, percorso normale.
  • Linea 64. Dalle 19.30 a fine servizio. Entrambe le direzioni: da corso Vittorio Emanuele II deviata in corso Massimo d’Azeglio (capolinea provvisorio dopo via Valperga Caluso).
  • Linea 68. Dalle 19.30 a fine servizio. Direzione via Cafasso: da corso Vittorio Emanuele II deviata in via XX Settembre, corso Regina Margherita, corso San Maurizio, via Rossini, percorso normale. Direzione via Frejus: da via Rossini deviata in corso San Maurizio, viale Partigiani, viale I° Maggio, piazza Castello, via Pietro Micca, via San Tommaso, via Arsenale, corso Vittorio Emanuele II, percorso normale.
  • Linea 70. Dalle 9.00 alle 19.30. Entrambe le direzioni: limitata in corso Moncalieri angolo piazza Gran Madre. Dalle 19.30 a fine servizio. Entrambe le direzioni: limitata in piazza Crimea angolo corso Lanza.
  • Linea 73. Dalle 19.30 a fine servizio. Entrambe le direzioni: da corso Lanza deviata in viale Thovez, piazzale Adua (capolinea provvisorio in comune con la linea 52).

Rete notturna Night Buster: variazioni percorso linee

Domenica 24 giugno la rete notturna Night Buster sarà eccezionalmente in servizio per la festività di San Giovanni.
Da inizio servizio fino alle ore 1.50, salvo cause al momento non preventivabili che potrebbero determinare un prolungamento di orario, le linee della rete notturna saranno limitate in altre aree del centro come segue.

  • Linea 1 arancio. Direzione piazza Vittorio Veneto: limitata in via Bertola (capolinea provvisorio in comune con la linea 72). Direzione Rivoli: dal capolinea provvisorio di via Bertola deviata in via XX Settembre, via Pietro Micca, percorso normale.
  • Linea 4 azzurra. Direzione piazza Vittorio Veneto: limitata in via Bertola (capolinea provvisorio in comune con la linea 58b). Direzione piazzale Caio Mario: dal capolinea provvisorio di via Bertola deviata in via San Tommaso, percorso normale.
  • Linea 4 rossa. Direzione piazza Vittorio Veneto: limitata in via Bertola (capolinea provvisorio in comune con la linea 72). Direzione Volpiano: dal capolinea provvisorio di via Bertola deviata in via XX Settembre, percorso normale.
  • Linee 5 viola – 5b viola. Direzione piazza Vittorio Veneto: limitata in corso Vittorio Emanuele II Angolo via Rattazzi (capolinea provvisorio in comune con la linea 33). Direzione Orbassano – Rivalta: dal capolinea provvisorio di corso Vittorio Emanuele II,  percorso normale.
  • Linea 10 gialla. Direzione piazza Vittorio Veneto: limitata in via Bertola (capolinea provvisorio in comune con la linea 72). Direzione Caselle: dal capolinea provvisorio di via Bertola deviata in via XX Settembre, via Pietro Micca, percorso normale.
  • Linea 15 rosa. Direzione piazza Vittorio Veneto: limitata in via Bertola (capolinea provvisorio in comune con la linea 72). Direzione Collegno: dal capolinea provvisorio di via Bertola deviata in via XX Settembre, via Pietro Micca, percorso normale.
  • Linea 18 blu. Direzione piazza Vittorio Veneto: limitata in corso Vittorio Emanuele II angolo via Rattazzi (capolinea provvisorio in comune con le linee 33 e 33b). Direzione Candiolo: dal capolinea provvisorio prosegue per corso Vittorio Emanuele II, via Madama Cristina, percorso normale.
  • Linea 45 marrone. Direzione piazza Vittorio Veneto: limitata in limitata in corso Vittorio Emanuele II Angolo via Rattazzi (capolinea provvisorio in comune con le linee 33 e 33b). Direzione Chieri: dal capolinea provvisorio prosegue per corso Vittorio Emanuele II, corso Massimo d’Azeglio, percorso normale.
  • Linea 57 oro. Direzione piazza Vittorio Veneto: da via Rossini deviata in corso San Maurizio (capolinea provvisorio angolo via Rossini). Direzione Settimo: dal capolinea provvisorio prosegue per corso San Maurizio, corso Regio Parco, percorso normale.
  • Linea 60 argento. Direzione piazza Vittorio Veneto: limitata in via Bertola (capolinea provvisorio in comune con la linea 72). Direzione Venaria: dal capolinea provvisorio di via Bertola deviata in via XX Settembre, via Pietro Micca, percorso normale.
  • Linea 68 verde. Direzione piazza Vittorio Veneto: da via Rossini deviata in corso San Maurizio (capolinea provvisorio angolo via Rossini). Direzione Gassino: dal capolinea provvisorio di corso San Maurizio prosegue per via Denina, percorso normale.

Servizi turistici

  • Tranvia Sassi-Superga: sabato 23 e domenica 24 giugno sarà aperta dalle ore 9.00 alle ore 24.00.
  • Navigazione sul Po: sabato 23 giugno avrà servizio regolare con corse serali alle ore 20.00 – 21.00 -22.00 – 23.00. Domenica 24 giugno servizio sospeso per allestimento festeggiamenti San Giovanni.
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In volo sull’Afghanistan

In volo sull’Afghanistan durante i trasferimenti interni in Rc-West con gli elicotteri dell’Esercito Italiano

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Herat – Carcere Femminile

NEWS AFGHANISTAN – Il carcere femminile di Herat è il fiore all’occhiello tra le strutture costruite dal PRT – Provincial Reconstruction Team – di Herat ma anche rifugio per le donne afgane.

Nel settore femminile del carcere di Herat ci sono detenute che hanno commesso crimini, ma anche donne che hanno denunciato i mariti violenti o con problemi di droga e che la legge considera criminali. Struttura all’avanguardia  è stata ristrutturata nel 2009 grazie all’Unione Europea e al Ministero della Difesa italiano, che insieme hanno investito 400.000€. Qui le donne sono protette e non rischiano di essere uccise. Un centinaio di donne con bambini che trascorrono le loro giornate a scuola e tessendo tappeti.

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Reportage: Shindand, Afghanistan

Reportage – Black Cats: gli AMX ad Herat, Afghanistan

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Nikon e Cinema

di Alberto Alpozzi Fotografo a Torino – Studio Fotografico a Torino

Le macchine fotografiche Nikon 35 mm. in una rassegna di film cinema dagli anni ’60 ai giorni nostri.

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“[…] per il fotografo il cinema è sempre l’immagine che viene dopo, un modo particolare di definire la progressione, ma anche la differenza tra immagine fissa e in movimento […]” – Henri Cartier-Bresson

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Blow-Up, 1966, Nikon F
Blow-Up, 1966, Nikon F

NIKON F

nikon_sotto-tiro
Sotto Tiro,1983, Nikon F2

– Taras Il Magnifico, Usa 1962
– Blow-Up, Italia 1966
– L’Orgia del Potere, Francia 1969
– Piccoli Omicidi, Usa 1971
– Apocalypse Now, Usa 1979
– Io, Willy e Phil, Usa 1980
– Full Metal Jacket, Usa 1987
– Arachnophobia, Usa 1990
– Prova Schiacciante, Usa 1992
– I Ponti di Madison County, Usa 1995
– Quando Eravamo Re, Usa 1996
– Gorilla nella Nebbia, Usa 1998
– City of God, Brasile 2001
– We Were Soldiers, Usa 2002
– Ray, Usa 2004
– Starsky & Hutch, Usa 2004

NIKON F2

– Sotto Tiro, Usa 1983
– L’Anno del Terrore, Usa 1991

Full Metal Jacket, 1987, Nikon F
Full Metal Jacket, 1987, Nikon F

NIKON F3

– Arachnophobia, Usa 1990

NIKON F5

– Jurassic Park, Usa 1993
– Nemiche Amiche, Usa 1998
– Vertical Limit, Usa 2000
– The Score, Usa 2001

NIKON FM

Jurassic Park, 1993, Nikon F5
Jurassic Park, 1993, Nikon F5

– Gli Occhi di Laura Mars, Usa 1978
– Spy Game, Usa 2001

NIKKORMAT

– Ratataplan, Italia 1979
– L’ospite d’Inverno, Gran Bretagna 1997

NIKON modelli vari

– Superman I, II, III, IV, Usa 1978, 80, 83, 87
– Una cotta importante, Usa 1984
– Toccato, Usa 1985

Femme Fatale, 2002, Nikon
Femme Fatale, 2002, Nikon

– Urla del Silenzio, Gran Bretagna 1985

– Femme Fatale, Usa 2002

– The Ring, Usa 2002 _____________________________________

Leggi anche “Leica e Cinema” – Le macchine fotografiche Leica in una rassegna di film cinema dagli anni ‘50 ai giorni nostri

Leggi anche “Fotografia e Cinema”in ordine alfabetico locandine, trame e trailer di film e documentari sul mondo della fotografia e dei fotografi nel cinema: dai fotoreporter di guerra al mondo della moda ai set pubblicitari.

Leggi anche “La Fotografia di moda nel cinema”dalle modelle ai fotografi nei migliori film cinema. Locandine, trailer e trame dei i film e dei documentari che raccontano il mondo della moda, delle fotomodelle e la figura dei fotografi: dalle sfilate ai set.

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Reporter di guerra in Afghanistan

AFGHANISTAN NEWS – Perchè tornerò in Afghanistan

alberto_alpozzi_heratLa guerra da sempre è morte e distruzione, oggi ancora di più perchè il cinismo e il sensazionalismo dei media si nutrono solo di stragi e catastrofi, la notizia è la “morte” non la “vita”: la morbosità delle persone è ormai allarmante ma vi sono anche eventi che meriterebbero maggiormente la nostra attenzione: l’umanità e i sentimenti dei nostri ragazzi che si impegnano e che credono profondamente in quello che fanno anche fuori dai confini nazionali.

Non dobbiamo mai dimenticare che gli esseri umani che si trovano a vivere simili tragedie, siano essi civili: uomini, donne e bambini, oppure militari,  sono tutti prima di tutto persone come noi. Hanno dei sentimenti, delle necessità e una famiglia e nel nostro caso sono anche italiani, non conta se portano o meno un divisa, sono prima di tutto ITALIANI.

Non dobbiamo mai perdere di vista l’Uomo prima di esprimere giudizi, formulare pensieri e quindi poi giudicare. La guerra, in qualunque parte del mondo da sempre, è solo – tristemente – un fattore economico del quale ne fanno le spese le persone coinvolte a vario titolo.

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Ma nelle situazioni peggiori spesso si trovano le persone migliori. Non si deve lasciare che il pregiudizio prenda il sopravvento, come spesso avviene nel nostro paese che è ancora l’Italietta dei Comuni, che vive – sopravvive – di piccole lotte intestine correndo dietro a bandiere e ad ideali che nemmeno conosce o sà riconoscere dimostrando a volte un odio che è ben peggiore della guerra che si combatte con le bombe.

end_afghanistan_war_alpozziQualche tempo fa sono stato a Londra, vicino al Parlamento stazionavano alcune tende con persone che protestavano contro la guerra in Afghanistan con diversi cartelli. Quello che maggiormente mi ha colpito è quello che mi ha dato un grande esempio di senso civico, di patria e discernimento delle lotte ideologiche da quelli che sono prima di tutto nostri simili, nostri concittadini e nostri ragazzi.

Il cartello diceva “End Afghanistan ‘Corporate’ War – Honour Our Troops – Bring Them Home” (Fine della guerra in Afghanistan – Onore alla nostre truppe – Riportateli a casa)… In Italia invece si sentono ancora oggi cori e leggono scritte fresche sui muri “10, 100, 1000 Nassirya”. C’è davvero qualche cosa che non va in questo attengiamento, che non funziona nella nostra cultura, nel nostro amore di patria (ce l’abbiamo ancora?), ma soprattutto nell’umanità che dimostriamo verso i nostri simili: gli auguriamo la morte mentre critichiamo la guerra che è appunto morte, ce la prendiamo con ragazzi come noi solo perchè hanno deciso di portare una divisa, oppure riteniamo che debbano avere un trattamento diverso solo perchè per alcuni la divisa significa lotta ideologica (un pò anacronistico no?).

Ma di quanto odio siamo capaci in Italia? Perchè non ci fermiamo prima a guardare i volti, a conoscere le storie, le persone e le situazioni per andare a fondo di ogni vicenda per poterla comprendere affichè ci contamini e ci accresca anche se in disaccordo. Perchè basiamo le nostre convinzioni spesso sul pregiudizio? Perchè ci creiamo delle idee sul sentito dire?

alpozzi_reporter-embeddedA dicembre sono stato in Afghanistan come fotoreporter (qui una mia intervista). Oggi con la tencologia, la diversa diffusione dei media e la diversa tipologia dei conflitti il ruolo della fotografia e dell’inviato di guerra sono molto cambiati. Ci vengono subito in mente le grandi immagini in bianco e nero di Robert Capa dello sbarco in Normandia oppure le immagini a colori del Vietnam di Larry Burrow. Ai loro tempi non si usava la mail o un semplice cellulare per inviare le immagini, si spedivano i rullini alla redazione e ci andavano giorni, spesso settimane, prima che venissero pubblicate. Oggi le immagini viaggiano ormai in tempo reale con il conseguente svilimento del loro valore e della forza della comunicazione senza contare come le agenzie oramai trattano le comunicazione e il pubblico: immagini vecchie di anni (non devono così comprarne di nuove) con grossolani errori: tanto in quanti sanno la differenza tra un mezzo Lince oppure un Freccia e se i ragazzi coinvolti in un attentato erano della Folgore piuttosto che del San Marco? I media non dovrebbero fare anche cultura e migliorare le persone?

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Lo svilimento di tutto non è più soltanto dietro l’angolo, è per strada, nelle nostre strade e nei nostri mezzi di comunicazione che pare oramai facciano più disinformazione che altro: propaganda politica asservita al potere di chi paga gli stipendi; la vera guerra non è in Afghanistan è in casa nostra, ma più subdola, combattuta a suon di titoli e post sui social networdk, in maniera virale giocando sul pressapochismo dei più che si bevono qualunque cosa purchè servita comoda, gratuita e con una bella immagine (possibilimente un bel paio di tette) che attiri l’attenzione.

alpozzi_herat_afghanistanLa vita del freelance è difficile, dura e ci si scontra con realtà che non hanno più nulla a che fare con l’informazione ma con l’idea dell’informazione che si vuole fare passare, l’oggettività è raramente richiesta e poi basta un semplice taglio in una tua foto per cambiarne il significato per accompagnare un bel titolo ad effetto che sà più di offerta promozionale da discount piuttosto che di notizia.

Tornato dall’Afghanistan ho dovuto fare i conti con l’esperienza vissuta, le emozioni provate e i giudizi delle persone. Il sito web “L’altra metà della divisa” gestito dalle mogli, fidanzate e figli dei militari in missione mi ha chiesto se scrivevo per loro un breve articolo, una testimonianza e questo mi ha permesso di mettere più a fuoco un concetto Sono stato in Afghanistan, in una zona di guerra ed ho trovato la pace, vivo in Italia in una zona di pace e sono in guerra quotidiana”… si perchè qui si combatte non solo con la crisi, i giornali che non pagano (leggi qui l’articolo “Inviati di guerra, addio alle armi” con l’intervista a Barbara Schiavulli) i clienti che ti prendono per la gola affamandoti, ma ti tocca fronteggiare anche certi colleghi “scarsi” che ti attaccano stando comodamente nel loro studio a fotografare donzelle mezze nude e si sentono minacciti nel loro status quo da chi fa qualcosa di diverso, senza dimenticare gli “artisti” del bianco e nero analogico che ti suggeriscono con sprezzante superbia (e anacronismo) che scattare in pellicola è molto meglio (soprattutto per inviare quotidianamente le foto ai giornali) o semplici piccoli rivoluzionari da tastiera che fanno propaganda politica continua ruggendo da dietro i loro computer con la mela.

marò_ciro.patronelli_italia-per-afghanistanFortunatamente queste sono solo piccole parentesi che fanno ancora di più apprezzare tutte le mail e le telefonate dei parenti dei ragazzi in missione che ti ringraziano per il lavoro che svolgi, per le immagini che gli fai avere dei propri cari e soprattutto per stare vicino ai loro fidanzati e figli quando sono distanti da casa a svolgere il loro lavoro. Eh si “lavoro” perchè di questo si tratta prima di tutto: di lavoro. Si può essere pro o contro il nostro intervento militare nella missione in Afghanistan, tanto non siamo nè noi nè i militari a poterlo decidere, ma i nostri politici (e i trattati internazionali), anche di quelli che hanno fatto loro cavallo di propaganda elettorale il “ritiro delle truppe”, ma è innegabile la dedizione e la professionalità con la quale questi “dipendenti statali” (non di quelli che si imboscano o timbrano il cartellino e poi vanno a fare shooping o sono in perenne pausa caffè) svolgono gli incarichi che gli vengono assegnati. Guarda qui l’intervista a TV2000

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Ho toccato con mano, in prima persona, facendo migliaia di chilometri insieme a loro per arrivare a Herat, anche io con una famiglia che attendeva il mio ritorno (e una mamma che avrebbe preferito fossi rimasto a casa), per poter documentare la loro vita al fronte, in situazioni al limite del sopportabile umano, i sacrifici che compiono quotidianamente e il grande rispetto che hanno per tutti e l’affetto che danno ed hanno necessità di comunicare: in Afghanistan ho trovato la parte migliore dell’Italia.

Solo oggi mi sono sentito con un amico, Renzo, uno dei tanti militari conosciuti ad Herat e coi quali ho condiviso delle esperienze umane uniche, al quale ho comunicato che presto sarò nuovamente in partenza, queste le sue parole: mi raccomando quando sarai là, ricorda ai nostri fratelli laggiù che siamo con loro e che ne siamo fieri ed orgogliosi per come si stanno muovendo in quei teatri, di loro che non mollino mai anche se sentono di essere sfiniti che pensino con coraggio che il loro impegno è quello di tutto il Paese…Riguardati e sii prudente mi raccomando…” Fratelli… fratelli! Si i legami che si stringono in certe situazioni sono unici e forti più di qualunque esplosione, di qualunque attentanto al quale si va quotidiamente in contro mentre magari si sta scortando un convoglio di aiuti umanitari in un villaggio.

Sono queste le parole e le emozioni che ti restano, i rapporti e la complicità che si vengono a creare quando vivi costantemente a contatto con qualcuno che ti protegge e fa di tutto per rendere il tuo lavoro – fare foto nel mio caso – il più facile e sicuro possibile mentre ti scortano ad un chek-point o mentre li segui durante una pattuglia pregando insieme a loro che non succeda l’irraparabile.

In Afghanistan ho trovato dei veri amici, affetto e rispetto che difficilmente si trovano ancora da altre parti e tutto questo me lo hanno dato e me lo comunicano quotidianamente gli Italiani che ho incontrato ad Herat, per questo mio nuovo ritorno in Afghanistan o altri teatri operativi: per loro, per le loro famiglie e per tutti quegli italiani che ancora non sanno, non vogliono vedere e capire che prima di tutto l’onore e l’unicità dei nostri ragazzi va al di là di qualunque questione politica e della guerra.

Aggiornamento 25 Maggio 2012

Posto qui di seguito la mail inviatemi da Renzo dopo aver letto il mio articolo:

Ti sono grato per aver citato nel tuo nuovo articolo le mie parole e non ti nascondo l’emozione che ciò mi ha dato,ma ancor di più devo dire che ancora una volta hai espresso ciò che nei miei pensieri è sempre stato un motivo trainante a continuare nel mestiere che ho scelto tanti anni fà,e che oggi voltando lo sguardo al passato ha condizionato chi con me ha scelto di condividere la sua vita stando al mio fianco,subendo le mie paure ogni volta quando nel cuore della notte mi sveglio con incubi allucinanti,oppure quando la rabbia di vedere scene di ragazzotti che senza sapere di ciò che parlano inneggiano a epocali rivolte a dx o sx che sia pur di far casino.Senza peraltro capire che se usassero la loro sapienza per colmare quei vuoti che ogni generazione lascia in eredità alla successiva,forse tutti uniti saremmo finalmente una Nazione fiera di esserlo anche in tempi e luoghi di Pace,e non solo quando dei fratelli vengono uccisi da un nemico con esplosioni varie…..Ti ringrazio ancora e rinnovo l’augurio di un soldato.di un amico,di un “fratello”,ad un altro che come strumento utilizza la macchina fotografica anzichè un fucile,ma non è meno importante (anzi).

Posto qui di seguito la mail inviatemi su Facebok dal padre di un militare:

Sono il papà del colonnello Cipriano, chiedo la tua amicizia (scusa per il tu) ci tenevo a ringraziarti per tutto quello che fai per i nostri ragazzi. Volevo informarti che quando hanno pubblicato l’intervista che hai fatto ad Alfonso, io a Torino sono riuscito a ritirare e distribuire ad amici e parenti 30 riviste di “Però Torino”. Tantissimi saluti ed “in bocca al lupo!” per il tuo prossimo viaggio. […] Ti ringrazio tanto, l’intervista mi è tanto piaciuta solo che non sempre riesco a leggerla tutta perchè mi commuovo troppo, ho 75 anni.

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Cos’è un book fotografico?

FOTOGRAFI TORINO – BOOK FOTOGRAFICO – Foto e Video

di Alberto Alpozzi Fotografo a Torino – Studio Fotografico a Torino

Book fotografico a Torino – Prezzo/costo EURO 300,00 Iva inclusa – Con trucco professionale e fotoritocco. Continua a leggere per approfondire.

cos'è_un_book_fotografico1Il book fotografico è principalmente un album di foto che raccoglie una serie di immagini, rappresentative dei lavori già realizzati, della modella o del modello utile a mostrarne la figura professionale al fine di dare una prima idea su quelle che sono le sue capacità espressive e la fotogenia. Nel caso di esordienti, per chi si sta accingendo per la prima volta a presentarsi ad un casting o ad una agenzia di moda, il book fotografico sarà composto da fotografie scattate appositamente da un fotografo professionista che ritraranno il soggetto per dare il giusto risalto alle sue capacità di modificare il look e le capacità di interpretare diverse situazioni: dovrà essere composto da immagini scattate esclusivamente su un vero e proprio set fotografico, con diverse pose, diversi abiti e pettinature. Il book fotografico è lo strumento principale nella presentazione di un artista ad un casting: è il suo biglietto da visita attraverso il quale verrà valutato ed avrà la possibilità di iniziare a lavorare nel mondo dello spettacolo.

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cos'è_un_book_fotografico3Il book fotografico in sostanza serve a dare, a chi lo visionerà sia esso un responsabile casting, un’agenzia di moda e spettacolo o il cliente finale, una prima impressione della fotogenia e delle qualità fisiche ed espressive del soggetto.

Un book fotografico è composto solitamente da un minimo di dieci, massimo venti, fotografie di dimensioni di 20×30 cm (A4). Guarda qui alcuni foto album di modelle e ragazze. Per chi intraprenderà la carriera di modella o attrice all’inizio avrà solo le sole foto realizzate in studio fotografico da un fotografo professionista, col passare tempo e quindi con i primi lavori, le fotografie verranno progressivamente sostituite con delle nuove immagini, rappresentative dei lavori più importanti effettuati. Avere un foto book professionale nel quale saranno poi presenti immagini pubblicate su copertine o riviste aumenterà col tempo le vostre possibilità lavoro.

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Non c’è il prezzo giusto per un book: si deve sempre valutare il costo in funzione del prodotto offerto. A Torino il costo medio per un book fotografico è di 300 Euro iva inclusa comprensivo del make-up con una truccatrice professionista (leggi qui tutti i prezzi e le informazioni per fare il tuo primo book). Prima di tutto però la scelta dovrete farla iniziando dal fotografo: inanzittutto deve essere un fotografo professionista e una persona che vi metta a proprio agio e che vi sappia consigliare e guidare nel modo corretto per le pose e le espressioni (leggi qui alcuni commenti di modelle che hanno fatto il loro book con Alberto Alpozzi, fotografo professionista in Torino).

Per fare le foto sono necessari più cambi d’abito: casual, abito da sera, sportivo, intimo. Il nudo non è richiesto – MAI

alpozzi_fotografo_torinoVorresti fare un book fotografico? CONTATTAMI SUBITO! ALBERTO ALPOZZI FOTOGRAFO TORINO: fotografo professionista – p. iva 10743480013 – da più di 10 anni, da 2 anni insegno fotografia presso la Facoltà di Architettura di Torino, collaboro con diverse riviste e quotidiani, con un’agenzia di moda e spettacolo e due di fotogiornalismo.

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Torino – Book Fotografico: prezzi e informazioni per fare un book fotografico

Foto book – Fotografia professionale: le fotografie per un book fotografico

Book fotografico Torino: book e composit professionali per attori e modella a Torino

Regala un book fotografico: l’emozioni di sentirsi una star, un regalo originale

Moda: provini e pubblicità: casting per diventare modella

Moda: agenzie serie e affidabili: come riconoscere un’agenzia di moda seria

Consigli per modelle: consigli e suggerimenti per entrare nel mondo della moda e dello spettacolo

Blog Book Fotografico: articoli, prezzi e consigli per il tuo foto book

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Torino – Book Fotografico

FOTOGRAFIA. Book Fotografico a Torino – Agenzia di Moda

di Alberto Alpozzi Fotografo a Torino – Studio Fotografico a Torino

Book fotografico a Torino – Prezzo/costo EURO 300,00 Iva inclusa – Con trucco professionale e fotoritocco. Continua a leggere per approfondire.

L’emozione di sentirsi una star, fatti un regalo unico per avere un ricordo irripetibile: foto book!

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Occorre molto tempo per essere a proprio agio di fronte a un obiettivo. Io ero molto timida. Quando ci si conosce meglio si hanno più cose da dare. Oggi non sono più solo un’immagine, non mi accontento di fissare l’obiettivo e di mettermi in posa, ma lascio che questo riprenda una parte di me stessa. Ciò rende le foto più belle e l’esperienza più fruttuosa”Kim Basinger

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BOOK FOTOGRAFICO PROFESSIONALE TORINO – Foto e Video

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Il servizio fotografico per il tuo book o foto album comprende:

Studio fotografico professionale allestito con flash e fondali colorati;

Truccatrice professionista sempre presente durante il set;

Fotografie professionali utili per le agenzie di moda e di spettacolo, per presentarsi ai clienti, ai casting televisivi e alle agenzie pubblicitarie;

torino_book_fotografico_professionale3Abiti: cinque diversi cambi*;

Dvd: consegna digitale di tutte le immagini che verranno sempre elaborate digitalmente, a diverse risoluzioni per essere facilmente utilizzate per l’invio tramite e-mail, caricate sul web oppure per essere anche stampate ad alta risoluzione;

Stampa fotografica digitale delle 10 migliori immagini in formato 20×30 cm.(formato A4);

torino_book_fotografico_professionale1Slideshow: montaggio video con le migliori immagini adatto anche per Youtube e Facebook (guarda qui); SU RICHIESTA

Pubblicazione: possibilità, per chi lo desidera, oltre che nella galleria del mio sito web, di una intervista per essere pubblicata su un giornale (guarda qui e qui). Non più disponibile.

Leggi qui i commenti e le interviste di alcune modelle che ho fotografato.

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Prenota ora il tuo book personale, sarò lieto di rispondere a tutte le domande e predisporre preventivi sia via mail info@albertoalpozzi.it sia per telefono 011.501700, oppure su appuntamento nel mio studio fotografico a Torino in via San Secondo 96/c

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“Consigli e suggerimenti per entrare nel mondo dell moda e dello spettacolo”

“Moda: provini pubblicità – Casting per diventare modella”

Che cos’è un book fotografico?

Innanzitutto il book fotografico è il primo strumento indispensabile per poter entrare nel mondo della moda e dello spettacolo, rappresenta il portfolio con il quale una modella o un attore ma anche hostess e ragazze immagine e l’agenzia che li rappresentano utilizzeranno per presentarsi ai casting o ai potenziali clienti per la realizzazione di campagne pubblicitarie e cataloghi.

Il book principalmente contiene una serie di immagini del soggetto fotografato in differenti pose ed espressioni affinchè sia valorizzato al meglio per mostrarne tutte le capacità espressive (guarda qui uno slideshow).

Spesso viene anche realizzato semplicemente per avere delle foto ricordo o fare un regalo gradito.

Vedi video di backstage durante il trucco, tutta la realizzazione di un servizio fotografico oppure un servizio fotografico in esterna.


Come si fa un book fotografico?

Per realizzare un book di foto sul set vengono realizzati mediamente 2-300 scatti, le immagini poi necessarie saranno 15 massimo 20, sia a colori sia in bianco e nero, le migliori 10 verrano stampate digitalmente su carta fotografica in formato 20×30.

Le fotografie del book non devono essere foto artistiche (come queste oppure queste), ma immagini che ti rappresentano come sei realmente (vedi qui foto per book); non commettere l’errore di consegnare delle fotografie pesantemente ritoccate con Photoshop o con ricercati giochi di luce e ombre, rischierai di sentirti dire che non corrispondi alla persona presentata in foto, bruciandoti così un’occasione.


Informazioni sui books fotografici?


torino_book_fotografico_professionale4NOTE* (vedi qui alcune foto)

Su specifica richiesta tutti i servizi fotografici potranno anche essere realizzati in particolari location  esterne o allestire set specifi, da valutare secondo budget e necessità.

Per i books fotografici sono richiesti abiti propri e accessori vari (abito da sera, casual, sportivo, intimo e/o costume, sciarpe, collane, occhiali da Sole, cappellini, etc…), su richiesta possono essere forniti abiti di scena con una costumista (preventivo a parte).

La realizzazione di un foto book non va a tempo e nemmeno a numero di scatti realizzati e consegnati; ogni soggetto ha proprie particolarità e necessità che concorreranno tutte per la creazione delle immagini.

Prenota il tuo personale book anche su Facebook nel gruppo “Book Fotografico Professionale – Torino”

Su richiesta il tuo book fotografico potrà anche essere realizzato secondo questi stili: fashion, beauty, intimo, close-up, glamour, nudo e body part.
Inoltre si realizzano servizi fotografici pubblicitari, servizi fotografici di moda, servizi fotografici di architettura, f oto editoriali, reportage, servizi fotografici industriali e servizi fotografici per cataloghi.

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La fotografia digitale

CORSI DI FOTOGRAFIA DIGITALE 2016 A TORINO

di Alberto Alpozzi Fotografo a Torino – Studio Fotografico a Torino – Corsi di fotografia

Corsi di fotografia digitale a Torino – Prezzi/costi: EURO 200,00 Iva inclusa – 12 ore divise in 6 lezioni. Continua a leggere per approfondire.

corso-di-fotografia_torino-1

Oggi possedere o regalare una fotocamera reflex digitale significa poter vedere il mondo con altri occhi, riprodurlo col massimo realismo oppure ricrearlo secondo la propria creatività con la massima semplicità. Imparare a usare una macchina foto significa poter creare immagini tecnicamente perfette e personali.

Seguimi anche su Facebook nel gruppo pubblico “Corso di Fotografia Torino”

La tecnologia digitale di oggi, supportata sempre più da software di photoediting e ritocco digitale, è in grado di esaltare al massimo la creatività insita in ognuno di noi, soprattutto se ben costruita anche con un corso base di fotografia, che ci permetterà di conoscere a fondo il mezzo che utiliziamo per sfruttarne tutte le potenzialità, sia per l’utilizzo in automatico sia in manuale per realizzare foto più personali.

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corso-di-fotografia_torino-2Le fotocamere, professionali e non, sono ormai tra i regali più frequenti e graditi proprio perché, se da un lato non occorre essere professionisti per immortalare i ricordi più belli di un viaggio o scorci suggestivi, dall’altro sono proprio la nostra creatività e la sensibilità – weltanschauung – a rendere ogni scatto unico ed irripetibile anche solo con poche nozioni base sulla fotografia. Da questo punto di vista la tecnologia digitale ha “democratizzato” (forse “troppo” direbbero alcuni professionisti) il mondo della fotografia, perché ormai con diversi strumenti a disposizione che vanno dalle reflex ai telefonini si possono ottenere sempre più spesso e con maggior facilità risultati interessanti anche con l’aiuto di diverse app e filtri fotografici impostabili in automatico.

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corso-di-fotografia_torino-3Se la reflex rimane pur sempre il top per ogni fotografo professionista o fotoamatore evoluto, offrendo grande versatilità e grandi performance, il mondo delle compatte è sempre più interessante, con prezzi e modelli in grado di accontentare le esigenze e le tasche di tutti e soprattutto dare nuova versatilità anche ai professionisti del settore.

Da qualche anno il mercato propone anche la nuova tipologia di fotocamera compatta con ottiche intercambiabili: le mirrorless con prestazioni e qualità analoghe alle reflex, ma con la comodità del peso e dell’ingombro minori e un’utilizzo assolutamente semplice.

CORSI DI FOTOGRAFIA DIGITALE 2014 A TORINO

Il tema principale di tutti i corsi è la “comunicazione attraverso l’immagine”: come la forza e l’unicità di uno scatto possa trasmettere un’idea e la personale interpretazione di un luogo o di un evento.

Corso fotografico BASE: per chi si avvicina per la prima volta al mondo della fotografia e desiderare imparare ad usare una reflex.

Corso fotografico INTERMEDIO: per chi ha già le necessarie conoscenze fotografiche di basee desidera migliorare la tecnica.

Corso fotografico AVANZATO: per fotoamatori evoluti che desiderano acquisire le conoscenze necessarie per avvicinarsi alla fotografia professionale. Resta inteso che ciò non sarà sufficiente, servono infatti molta esperienza, dedizione e sacrifici.

Corso fotografico TEMATICO: corso di composizione fotografica, non tecnico, che affronta la comunicazione attraverso l’immagine

Corso fotografico ON-LINE: corso di fotografia gratuito con alcune lezioni base per iniziare a fare fotografie in autonomia.

Tutti i corsi di fotografia 2016 sono suddivisi in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche in esterna per applicare le nozioni apprese. I corsi sono tenuti dal fotografo professionista di Torino Alberto Alpozzi. Attualmente insegna fotografia presso il Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura, reporter di guerra in Afghanistan e Kosovo, e nel 2010 ha tenuto anche degli incontri di aggiornamento professionale per il personale dell’Ufficio Comunicazione della Regione Militare Nord dell’Esercito Italiano.

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INFORMAZIONI E CONTATTI

fotografo_torinoChiamami al +39 011 501700 oppure per urgenze al +39 338 9107608     Cercami su Google Maps

STUDIO FOTOGRAFICO a TORINO in Via San Secondo 96/c (tra corso Turati e corso Re Umberto), piano terra –  Guarda la mappa

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