Categorie
Featured Articles Foto Esercito Italiano Foto Eventi

RADUNO ARMA AERONAUTICA E AVIAZIONE ESERCITO

RADUNO ARMA AERONAUTICA E AVIAZIONE ESERCITO

L’11 giugno 2011, in occasione della Festa dell’Aeronautica, le Frecce Tricolori sono tornate a Torino, infatti la Pan ha effettuato il sorvolo con il tricolore durante la sfilata del XIX Raduno Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica e il XVII Raduno Associazione Nazionale Aviazione Esercito.

Vedi anche la galleria fotografica “Il cielo sopra Torino” su Famiglia Cristiana

Leggi qui il Programma 2012 delle Frecce Tricolori: esibizioni, airshow e sorvoli.

[nggallery id=130]

Categorie
Featured Articles Foto Aerei

Aeronautica Militare Italiana

AMX

[nggallery id=125]

Monoreattore AMX, frutto della collaborazione industriale tra Italia e Brasile, sviluppato come cacciabombardiere e ricognitore in versione monoposto e biposto (AMX-T).

Eurofighter Typhoon – EFA

[nggallery id=126]

L’Eurofighter Typhoon, è un velivolo multiruolo (Swing Role) con ruolo primario di caccia da superiorità aerea e intercettore, caccia di quarta generazione e mezza, bimotore a getto con ala a delta ed alette canard. È stato progettato e costruito da un consorzio di nazioni europee, comprendente anche l’Italia. I primi velivoli di questo tipo sono entrati in servizio, nell’Aeronautica Militare, presso la base aerea di Grosseto, tra le file del 4º Stormo caccia.

Aermacchi M-346

[nggallery id=127]

L’Alenia Aermacchi M-346 Master è un aereo da addestramento militare transonico. È basato su sviluppi successivi ad una iniziale joint venture tra lo Yakovlev Design Bureau di Mosca e la allora Aermacchi, che si allearono per l’evoluzione del prototipo Yakovlev-Aermacchi 130.

C-27J Spartan

[nggallery id=128]

Il biturboelica C-27J Spartan è l’unico aereo da trasporto tattico medio oggi in produzione concepito su specifiche militari. Il velivolo è stato già ordinato dalle Aviazioni militari di Italia, Grecia, Romania, Lituania, Bulgaria, Marocco oltre che dall’U.S. Army e U.S. Air Force.

Panavia Tornado

[nggallery id=129]

Il Panavia Tornado (ufficialmente Panavia PA-200 Tornado) è un caccia multiruolo con ala a geometria variabile sviluppato congiuntamente da Italia, Germania Ovest e Regno Unito. Esistono tre varianti principali del Tornado: l’IDS (Interdictor/Strike) per l’attacco al suolo, l’ECR (Electronic Combat/ Reconnaissance) attrezzato per la soppressione delle difese aeree e l’ADV (Air Defence Variant) intercettore.

Categorie
Blog

Frecce Tricolori a Torino – 11 giugno 2011

Tricolore_Alpozzi_Quartarete (2)RADUNO ARMA AERONAUTICA E AVIAZIONE ESERCITO

L’11 giugno 2011, in occasione della Festa dell’Aeronautica, le Frecce Tricolori torneranno a Torino. La Pan effettuerà la prova il 10 nella fascia oraria tra le ore 13.00 e le 14.30, e poi il sorvolo, come già quello del 6 maggio durante l’Adunata degli Alpini, si svolgerà l’11 giugno tra le ore 10.30 e le ore 11.30 durante la sfilata del XIX Raduno Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica e il XVII Raduno Associazione Nazionale Aviazione Esercito.

Torino, città per tradizione “di volo”, festeggerà l’Arma Aeronautica con tre giorni di sfilate e concerti, il programma si apre Venerdì 10 giugno alle ore 21.00 con il concerto della Banda dell’Aeronautica Militare in piazza San Carlo, Sabato 11 giugno dalle ore 9.00 vi sarà la cerimonia di Omaggio ai Caduti al Cimitero monumentale, mentre tra Piazza San Carlo e piazza Castello, sempre alle ore 9.00 vi sarà l’ammassamento radunisti che poi sfileranno dalle ore 10.30 attraversando Via Po, Piazza Castello, Via Roma e Piazza San Carlo.

Leggi qui il Programma 2012 delle Frecce Tricolori: esibizioni, airshow e sorvoli.

________________________________________________________________________________________

Articoli correlati:

XIX Raduno Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica a Torino – Articolo

“Il Tricolore nei cieli di Torino” – Articolo

“Oggi le Frecce Tricolori a Torino” – Articolo

“Le Frecce Tricolori a Torino” – Articolo

Pony 1 delle Frecce Tricolori per la ricognizione su Torino – Articolo

Le Frecce Tricolori nel 2009 all’aeroporto di Cameri (NO) – Galleria Fotografica

– Le Frecce Tricolori nel 2010 durante l’esibizione del 50° Anniversario Galleria Fotografica

________________________________________________________________________________________

frecce_FB (1)AGGIORNAMENTI Torino Frecce Tricolori

Giovedì 9 giugno 2011

Tutto confermato per il sorvolo delle Frecce Tricolori a Torino l’11 Giugno, per la Festa dell’Aeronautica. Come lo scorso mese verrà effettuata una prova con un solo aereo il 10 giugno, intorno alle ore 13.00, mentre il sorvolo si svolgerà sabato tra le ore 10.30 e le ore 11.30.

Dove vedere le Frecce Tricolori?

Luogo migliore per vedere i 10 Aermacchi Mb-339 Pan mentre sorvoleranno il centro storico di Torino con la classica scia tricolore sarà l’asse di via Roma, piazza San Carlo e Piazza Castello, con questa direzione per il primo passaggio in arrivo. Punti panoramici consigliati, per una visione più ampia della città di Torino dipinta dal tricolore possono essere il Monte dei Cappuccini o più in alto il colle della Maddalena.

Venerdì 10 giugno 2011

Come previsto dal piano di volo, sabato 11 giugno le Frecce Tricolori decolleranno alle ore 10.30 dall’aeroporto di Torino Caselle per poi sorvolare il centro storico della prima capitale d’Italia. Il primo pasaggio arriverà dalla stazione di Porta Nuova in direzione piazza Castello con la scia Tricolore, per poi virare a sinistra sulla piazza Castello, per effettuare il secondo passaggio che avverrà sulla diagonale di piazza San Carlo.

Sabato 11 giugno 2011

Oggi le Frecce Tricolori tornano a Torino per la festa dell’Aeronautica. Raduni e sfilate nel centro storico e sorvolo della Pan alle ore 10.30.

Categorie
Blog

Teatro: Philokalumen presenta “Due partite”

BIGLIETTO_due partite

La Compagnia Teatrale Philokalumen presenta:

8 CARATTERI – 4 ATTRICI – 2 EPOCHE – 1 SPAZIO…

“DUE PARTITE” di Cristina Comencini

Il 29 e il 30 Giugno, al teatro San Giuseppe di Torino, la compagnia Philokalumen porterà in scena “Due Partite” tratta dall’omonima pièce teatrale di Cristina Comencini; la pièce teatrale femminile più riuscita degli ultimi vent’anni.
Nel salotto pop della svampita Beatrice, tra una partita a scala quaranta e una tazza di thè, gli animi si accendono alle ciniche parole della passionale Sofia, si alleggeriscono con i sorrisi dell’ingenua e dolce Claudia e scoppiano poi in sonore risate per le verità pronunciate dalla schietta Gabriella.

In un vortice di emozioni e confessioni inaspettate si ritorna, nel primo atto, in un passato melodico e colorato, riflesso dalla scenografia accattivante, un passato dove dire “donna” equivaleva a dire “madre” e “moglie”.
Nel secondo atto, i colori si spengono e le quattro figlie diventano il simbolo della società che cambia, facendo tesoro di ciò che le proprie madri hanno loro trasmesso, riflettendo sulla bellezza, sulle paure e sui disagi del ruolo della donna, a cavallo tra gli anni ’60 e ’90.

Ma è la loro salda amicizia la vera protagonista di questa tragicommedia dalle tinte forti.

Lo spettacolo risulta, quindi, uno strumento di comprensione utilissimo agli spettatori:alle donne per capire un po’ più di se stesse, agli uomini per esorcizzare l’idea del mitico e inafferrabile universo femminile.
L’obiettivo è chiaro: avvicinare i mondi che per antonomasia vivono l’uno grazie all’opposizione dell’altro: uomini e donne, mamme e figlie, attori e spettatori, con la speranza che l’immedesimazione funga da anticamera per la comprensione.

Articoli correlati:

“Due partite”, a teatro per scoprire come sono vicini i mondi che vivono in opposizione” su Quotidiano Piemontese – Torino

“Due partite” a teatro per avvicinare gli uomini alle donne su Cronaca Qui Torino – articolo

A Torino va in scena “Due Partite” su Però Torino – articolo

Due partite, la Compagnia Philokalumen al Teatro San Giuseppe su Eco di Torino – articolo

Al teatro San Giuseppe in scena “Due partite” della Comencini su Torino Today – articolo

“Due partite” di Cristina Comencini

Coming Soon – Due Partite

[nggallery id=133]

Categorie
Blog

2 Giugno – Festa della Repubblica Italiana

2_giugno_FB

2 Giugno – Festa della Repubblica

A ricordo della nascita della Repubblica la Festa della Repubblica Italiana viene celebrata il 2 giugno, grazie al Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi, che nel 2001, con la legge n. 336 del 20 novembre 2000, riportò le celebrazioni ad essere nuovamente giorno festivo, dopo la legge del 5 marzo 1977, n.54 che, a causa della crisi economica, l’aveva spostata alla prima domenica di giugno.

Il 2 e il 3 giugno 1946 vi fu infatti il referendum istituzionale indetto a suffragio universale, per la seconda volta in Italia infatti votarono anche le donne (la prima fu per le elezioni amministrative del marzo-aprile 1946) grazie al decreto legislativo luogotenenziale del 2 febbraio 1945 n. 23. Gli italiani devettore decidere tra la monarchia o la repubblica e votare inoltre l’Assemblea Costituente. Dopo 85 anni di regno di casa Savoia, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l’Italia divenne repubblica.

– Vedi anche l’articolo: 2 Giugno Festa della Repubblica – Torino

– Vedi anche l’articolo su PERO’ TORINO: 2 giugno: festa del voto alle donne

Categorie
Featured Articles Foto Eventi

Gay Pride Torino – GLBT

Torino – Sabato 21 maggio 2011

Quasi in 20 mila hanno preso parte sabato pomeriggio a Torino al Gay Pride.

[Continua a leggere l’articolo]

[nggallery id=122]

Categorie
Blog

La censura – Cultura e Religione

censura_01

di Alberto Alpozzi Fotografo a Torino – Studio Fotografico a Torino

In questi giorni si è discusso sulla “censura” applicata nel mondo islamico su di una fotografia pubblicitaria con l’aggiunta di maniche posticce per coprirne le ascelle. Perchè è avvenuto? E’ corretto aver censurato un’immagine di questo tipo?

Ai nostri occhi occidentali, può apparire come un eccesso per di più superfluo dal momento che non si tratta né di una foto di nudo né tanto meno volgare. Ma ci siamo domandati come il nostro modo di vestire e quindi il livello di pudicità nel coprire per esempio i seni femminili e più nel dettaglio i capezzoli possa apparire agli occhi delle donne della Nuova Guinea o in alcune zone dell’Africa?

tribùIn molte civiltà africane e dell’America Latina, ancora oggi, è cosa normalissima che le donne abbiano il seno totalmente scoperto; stessa cosa dicasi per gli uomini, che spesso come unico indumento hanno un laccio utilizzato come cintola lasciando totalmente scoperte le parti intime. Quindi se da un lato la nostra cultura ha parzialmente accettato il nudo femminile, quindi seni scoperti, non ha ancora accettato il nudo maschile, cosa del tutto normale in altre culture.

DitaVonTeeseConsideriamo inoltre che nella nostra cultura il seno femminile è oggetto sessuale con forti capacità seduttive (e quindi da nascondere), basti pensare agli spettacoli di burlesque per capirne l’importanza sessuale e il grado di pudicità: è uno spogliarello soft ma il capezzolo resta sempre coperto, denotando quindi il carattere e il grado di “censura” e “interesse” che la nostra cultura gli rivolge come feticcio erotico.

In ogni caso, nella pubblicità e nel cinema, il nudo integrale o comunque un nudo frontale di una donna non è molti BlowUpanni che è entrato nella quotidianità. Per vedere il primo nudo frontale dobbiamo tornare indietro di quasi 50 anni, nel 1966, al cinema con il film Blow-Up di Michelangelo Antonioni (vedi qui tutti i film che raccontano il mondo della fotografia e la figura dei fotografi), che gli creò all’epoca non pochi problemi non solo per la censura ma anche in termini legali, che mostrò Jane Birkin nuda.

Quindi il grado di “censura” sul corpo non varia solo da luogo a luogo ma anche nel tempo con stretti legami con la religione.

Basti pensare al Giudizio Universale di Michelangelo che venne censurato, per volere braghettonipapale, ad opera di Daniele da Volterra, detto il Braghettone, proprio perchè applicò sulle nudità dei soggetti indumenti e drappi per coprire quelle parti considerate indecenti o sconvenieti. Cosa forse ridicola ai nostri occhi oggi, senza pensare allo scempio compiuto, a colpi di scalpello sull’opera di Michelangelo.

Nella cultura islamica, ancora oggi, le donne si devono mostrare in pubblico con tutto il corpo coperto e in taluni casi anche il viso. Dunque non risulta difficile comprendere come un’immagine pubblicitaria con le ascelle scoperte (tra l’altro oggetto sessuale in India) venga censurata; è come se noi pretendessimo di pubblicare un cartellone pubblicitario con una vagina in bella vista sulle nostre strade.

Nel ‘600 per esempio in Europa gli abiti femminili avevano abbondanti scollature sul seno al limite del capezzolo senza suscitare sbigottimento o interesse da parte di un uomo ma di contro le caviglie erano sempre coperte e nascoste, vero feticcio dell’epoca.

In oriente invece, pensiamo agli abiti delle geishe, l’oggetto sessuale era il collo, infatti gli abiti coprivano per intero il corpo femminile lasciando scopertageisha solo una parte del collo, all’altezza delle spalle, che veniva decorato con fondotinta bianco. Possiamo citare anche un’interessante pezzo de l’Avvocato del Diavolo con Al Pacino il quale afferma “Le spalle di una donna sono gli avamposti della sua mistica e il suo collo, se è viva, ha tutto il mistero del confine, di una terra di nessuno nel conflitto fra la mente e il corpo” (vedi il video)

spiaggia_1900Procedendo negli anni, se guardiamo alcune foto d’epoca d’inizio secolo, potremmo sorridere nel vedere i nostri bis-nonni al mare: indossavano abiti lunghi, sia gli uomini sia le donne, che ben poche parti del corpo lasciavano scoperte.

Per vedere nella moda, e per strada, le primi minigonne, che lasciano invece abbondantemente scoperte non solo le caviglie ma anche le cosce, si devono aspettare gli anni 60 grazie a Mary Quant, indumento ormai più che normale e accettato oggi.

Quindi il nudo, parziale o integrale, è accettato a seconda delle epoca e dei luoghi con stretto legame alla connotazione erotica che gli si attribuisce e comunque sempre con delle limitazioni sia nella carta stampata sia nel web: il divieto per i minori di 18 anni.

Per esempio riviste come Play Boy per non parlare di riviste come Hustler che agli inizi, nel 1974, creò non pochi problemi al suo fondatore, Larry Flint, per la pubblicazione sulla carta di stampata delle così dette “pink-shot” cioè foto esplicite e frontali di vagine.

Oggi comunque nella nostra società, autodefinita civile, il nudo nell’arte (scultura, fotografia, dipinti) è comunemente accettato con la definizione di “nudo artistico” mentre però, e questo lascia perplessi, non è accettato mostrarsi nudi in pubblico, senza incorrere in sanzioni prescritte della legge (il nudismo, o meglio il naturismo, è accettato e praticato in luoghi deputati).

Altra piccola parentesi la si potrebbe aprire sul nudo dei bambini, tema molto delicato oggi a causa della pedopornografia: oggi mostrare una foto di un stratz_krper_des_kindesminore nudo è un reato, anche se fino a pochi anni fa era una cosa normalissima e i bambini venivano quasi considerati asessuati. Una foto per esempio come quella di Carl H. Stratz (1858-1924) dal titolo “15 year old girl from Vienna” raffigurante un’adolescente nuda oggi sarebbe perseguibile a norma di legge in tutti i paesi occidentali.

L’arte pare dunque essere oggi una sorta di paravento per ipocrisie e preconcetti di una società che non sa affrontare i propri limiti e si scaglia contro chi applica, a casa propria, i propri usi e costumi (simili ai nostri solo in periodi storici differenti).


Hate-story_Vikram BhattAGGIORNAMENTO 18 APRILE 2012

New Delhi, Times of India: Censurata locandina thriller erotico di Bollywood

L’Alta Corte di Calcutta ha disposto la censura sulla locandina del thriller erotico “Hate Story” di Vikram Bhatt prodotta da Vivek Agnihotri già definito il Basic Instinct di Bollywood coprendo con della vernice blu la schiena nuda dell’attrice. Nel film molte scene esplicite (censurate per più del 50%) interpretate dall’attrice debuttante bengalese Paoli Dam nei panni di una donna che usa la propria sessualita’, come Sharone Stone nella pellicola Hollywoodiana, come arma di vendetta.

Vedi qui il trailer non censurato di Hate Story

Categorie
Blog

Alberto Alpozzi Fotografo in Torino “Suggerimenti e Commenti”

Alpozzi

FOTOGRAFO TORINO – SERVIZI FOTOGRAFICI PROFESSIONALI

Alberto Alpozzi Fotografo a Torino – Studio Fotografico a Torino

Il parere dei clienti, dei collaboratori e dei colleghi è molto utile per migliorarmi e accrescermi professionalmente, così come le critiche e i suggerimenti (quando espressi in maniera educata) sono sempre ben accetti.

Oltre ad essere un buono spunto per spronarmi a fare sempre meglio, i vostri commenti possono essere un buon biglietto da visita per i miei futuri clienti che ancora non mi conoscono affinché possano valutare la mia professionalità non solo attraverso le mie immagini, ma anche attraverso le opinioni di chi ha lavorato con me oppure di chi mi ha avuto come insegnante.


Vi ringrazio in anticipo per il tempo che vorrete dedicarmi e sono sempre a vostra disposizione presso il mio studio fotografico in via San Secondo 96/c a Torino, telefonicamente allo 011.501700 o via mail per informazioni info@albertoalpozzi.it

Categorie
Blog

Book e servizi fotografici gratis

book_08

BOOK FOTOGRAFIO TORINO – FOTO e VIDEO

di Alberto Alpozzi Fotografo a Torino – Studio Fotografico a Torino

Book fotografico gratis? Pare allettante risparmiare e ancora meglio non spendere per poter usufruire di un servizio, ma come è possibile questo?

Si trovano quotidianamente in rete annunci di Book Fotografici Gratis oppure a prezzi molti bassi: 79 euro o addirittura ridicoli come offerte a 19 euro su siti commerciale come Groupon, Groupalia…

QUANTO COSTA UN BOOK FOTOGRAFICO A TORINO?

Ci si domanda come sia possibile e quale sia il prodotto finale che verrà fornito al “cliente” (per inciso il cliente dovrebbe essere “chi compra o si avvale dell’opera di un professionista” e non chi cerca di ottenere una prestazione o un prodotto gratuitamente o chi si rivolge all’amico che si improvvisa). Il potenziale cliente stà cercando un fotografo professionista per avere delle foto professionali oppure solo un fotografo dilettante che magari lavora in nero?


INFO E PRENOTAZIONI PER IL TUO BOOK FOTOGRAFICO A TORINO

Un professionista, in qualunque settore, per fornire il proprio servizio non solo ha investito il suo tempo nell’apprendere il “mestiere” (anni e spesso non mi smette mai di imparare) ma anche ha investito del denaro per poter allestire una struttura adeguata: uno studio fotografico per fornire il servizio richiesto.

Nel caso specifico, il fotografo è colui che fa fotografie per mestiere è cioè chi vive di fotografia e ancora più nel dettaglio il fotografo professionista è colui che “pratica la fotografia come professione seguendo principi etici e di comportamento volti a soddisfare il committente e non lesivi a fini personali”. Diverso invece è chi “arrotonda (spesso in nero)” cioè il fotografo dilettante, colui che non pratica la fotografia per mestiere ma solamente per hobby (avendo quindi un’altra fonte di sostentamento) ed ultimamente per apparire grazie all’invasione delle fotocamere digitali sempre più a buon mercato e l’abuso di software digitali per il fotoritocco.

BOOK FOTOGRAFICO TORINO è anche su Facebook, entra nel gruppo cliccando Mi Piace

Quindi colui che pratica la fotografia come mestiere ha da mantenere dei costi vivi e reali che vanno dall’allestimento dello studio all’attrezzatura e soprattutto le tasse!

[nggallery id=165]

Nel dettaglio vi sono i costi annui dell’affitto del locale (o in caso di proprietà dell’immobile, il mancato guadagno per non averlo affittato a qualcuno – ci avevate mai pensato? -), le bollette della luce (per il pc, per i flash e l’illuminazione vera e propria), del riscaldamento (in inverno risulta difficoltoso posare magari per diverse ore solamente in costume in un locale freddo), acqua (per i servizi igienici per esempio), telefono e linea adsl per le comunicazioni, la promozione, la ricerca continua di attrezzature sempre all’avanguardia (quindi relativo ammortamento) e infine la strumentazione per lo studio (pc, software, fondali, luci, accessori vari…), ma soprattutto non sono da dimenticare la partita iva le imposte fisse da pagare allo Stato e di conseguenza il costo del commercialista. (per chi se lo domandasse la mia p.iva è 10743480013).

INFO E PRENOTAZIONI PER IL TUO BOOK FOTOGRAFICO A TORINO

La fotocamera di un professionista non è di norma la reflex digitale da 300 euro con ottiche da 90 euro che si trova pubblicizzata sui volantini dei centri commerciali nella buca delle lettere, bensì è (purtroppo) una fotocamera da diverse migliaia di euro con svariate ottiche anch’esse con costi unitari per diverse migliaia di euro che risponde quindi a determinati requisiti utili alla creazione di immagini professionali in qualunque condizione.book_05

Quindi già a questo punto ci si domanda: come può un “fotografo” regalare le sue prestazioni? E soprattutto di che cosa vive e come è in grado di pagare le tasse e le relative attrezzature?

Tutti i costi sopraelencati vanno a questo punto suddivisi su base annua per i giorni medi effettivi di lavoro fatturabili (eh si, perchè il professionista emette fattura, il fotoamatore invece?) che un professionista effettivamente lavora e che sono tra gli 80 e 130, dai quali si desume qualche centinaia di euro al giorno da richiedere al cliente per una prestazione. Quindi lavorare a cifre inferiori, se non peggio, gratis, significa non solo lavorare sotto costo ma bensì pagare per lavorare.

Prenota il tuo foto book a Torino anche su Facebook nel gruppo “Book Fotografico Professionale – Torino”

In poche parole “svendersi” (come alcuni colleghi che vendono Book che chiamano “Social Network” a 100 Euro) significa perdere il proprio denaro investito, gettare il proprio tempo (che poteva essere meglio dedicato ad attività di volontariato verso i bisognosi – e non lo sono di certo le ragazzine che aspirano a fare le veline o miserabili imprenditori che vogliono risparmiare -) e soprattutto rovinare il mercato senza dimenticare la scarsa qualità del prodotto che verrà fornita al cliente, che si vedrà consegnare qualche scatto fatto di fretta senza nemmeno la post-produzione (è mai questo un professionista?).

book_01Ora, forse, vista in quest’ottica l’attività di un professionista (vedi anche “consigli per le modelle”) è più facile comprendere come egli non possa lavorare gratis e quindi anche comprendere chi sono quei “fotografi” che invece lo fanno.

Non si tratta ne di avidità ne cattiveria ma semplicemente di poter vivere grazie al proprio lavoro, cosa sempre più difficile di questi tempi a causa della crisi che ha colpito ed inflazionato tutti i settori. Io faccio il fotografo di mestiere e vivo solo di fotografia, come potrei fare servizi fotografici gratis?

Tornando ancora brevemente, e per concludere, sui costi irrisori ai quali alcuni “colleghi” offrono i loro book fotografici mi domando essi come possano pagare il make-up (guarda video) e l’hair styling (guarda video) necessari (voi che ne dite?).


A tal proposito vi invito a visionare alcuni backstage (guarda video) di set fotografici (guarda video) per comprendere a fondo in cosa consista la realizzazione di un set fotografico (guarda video) e quante e quali siano le persone coinvolte (trucco, parruco, costumi, stylist, riprese video quando necessarie) per la riuscita ottimale e professionale di un prodotto spendibile a livello commerciale (perchè le foto non restino solo su un hard disk ma abbiano il giusto uso e diffusione) e non solo per soddisfare i pruriti di tutti quei fotoamatori che si improvvisano pur di avere qualche ingenua ragazzina da fotografare… senza dare poi come valore aggiunto la soddisfazione di qualche pubblicazione sulla carta stampata, perchè il lavoro di un professionista non termina con lo scatto ma prosegue, quando possibile, con la promozione anche del soggetto. Vedi qui, qui e ancora qui 😉

cover

Queste sono semplici considerazioni che vogliono aiutare a comprendere quale sia la differenza fra un professionista, non sul piano qualitativo, e un “dopolavorista” sulla spinosa questione economica per la gestione di un servizio fotografico e la struttura, oltre alla sua professionalità (leggi qui i commenti e le interviste delle modelle che hanno lavorato con me), che egli mette a disposizione per poter realizzare un servizio fotografico e per quali semplici motivi non lavori gratis (chi lo fa?).

ARTICOLI CONSIGLIATI PER LA RICERCA DI “BOOK FOTOGRAFICO TORINO”:

Torino – Book Fotografico: prezzi e informazioni per fare un book fotografico

Foto book – Fotografia professionale: le fotografie per un book fotografico

Book fotografico Torino: book e composit professionali per attori e modella a Torino

Regala un book fotografico: l’emozioni di sentirsi una star, un regalo originale

Moda: provini e pubblicità: casting per diventare modella

Moda: agenzie serie e affidabili: come riconoscere un’agenzia di moda seria

Consigli per modelle: consigli e suggerimenti per entrare nel mondo della moda e dello spettacolo

Blog Book Fotografico: articoli, prezzi e consigli per il tuo foto book

PER INFO E PRENOTAZIONI PER FARE IL TUO BOOK FOTOGRAFICO A TORINO

Alberto Alpozzi Fotografo Torino

Studio Fotografico Torino in via San Secondo 96/c, tra c.so Turati e c.so Re Umberto – QUI MAPPA

Telefono Studio: +39.011.501700 – cellulare: +39.338.9107608

mail: info@albertoalpozzi.itsito web: http://www.albertoalpozzi.it

Categorie
Blog

Consigli e suggerimenti per entrare nel mondo della moda e dello spettacolo

Consigli per le modelle

di Alberto Alpozzi Fotografo a Torino – Studio Fotografico a Torino

Book fotografico a Torino – Prezzo/costo EURO 300,00 Iva inclusa – Con trucco professionale e fotoritocco. Continua a leggere per approfondire.

________________________________________________________________________________________

Poco più che adolescente lasciai il Sudafrica per lavorare a Milano, come modella. All’epoca non avevo nulla, se non una piccola frase preziosa che mi aveva insegnato mia madre: “Qualsiasi cosa accada, pensa che potrai sopportarlo, superarlo, quindi scegliere ciò che vuoi davvero”Charlize Theron

________________________________________________________________________________________

Consigli alle modelle_01Nel settore della moda e della pubblicità non è solo importante l’aspetto fisico – bellezza – ma anche la riconoscibilità del soggetto con tratti fisici e particolarità che attirino l’attenzione.

Il canone classico del bello, quello che la tv e le riviste patinate ci propongono resta comunque il metro di paragone per avere una buona dose di autocritica prima di proporsi ai vari casting.

Caratteristica principale è la giovane età seguita dal buon carattere e la spontaneità: saper recitare di fronte ad una macchina fotografica con pazienza e disponibilità richiede anche dover sopportare il caldo e il freddo, diverse ore per la realizzazione del make-up e delle acconciature.

Clicca MI PIACE nella mia pagina Facebook “Book Fotografico Professionale – Torino”

La richiesta è molto diversifica a seconda del lavoro o del servizio fotografico richiesto. Solitamente le macro categorie sono:

  • Modella per sfilata: i campionari degli stilisti vanno dalla taglia 38 alla 42. Altezza minima richiesta 1,76 m fino ad un massimo circa di 1,85 m. Forme proporzionate e non vistose, fisico asciutto.

  • Modella per cataloghi: i campionari per gli showroom vanno dalla taglia 40 alle 42. Altezza minima richiesta è solitamente 1,70 m, comunque solitamente viene uniformata con le altre modelle presenti.

  • Modella per intimo o moda mare: fisico formoso e ben proporzionato con minimo una terza di seno o comunque una seconda abbondante. Disinvoltura e sensualità.

  • Hair Model: l’altezza non è importante ma può capitare la richiesta minima di 1,64 m. Disponibilità al taglio e colore

  • Fotomodella pubblicitaria: è il settore più competitivo, poiché non sono richieste specifiche particolarità se non la grande espressività del soggetto

  • Fotomodella glamour: fisico ben proporzionato e formoso, sensualità e disinvoltura. Spesso si richiede di posare senza indumenti e la capacità di saper esprimere al meglio con il proprio corpo la femminilità

  • Fotomodella per parti del corpo: indispensabile avere occhi, labbra, mani, gambe e piedi molto belli. Mercato molto settoriale.

  • Fotomodella per nudo artistico: molto simile al glamour, l’altezza non è indispensabile. I compensi sono molto alti, ma si devono saper scegliere con accuratezza i lavori seri.

  • Leggi anche l’articolo “Come entranre nel mondo della moda: Book Fotografico Torino”

Consigli alle modelle_02Le misure

L’altezza va presa senza scarpe, il peso la mattina prima di colazione. La taglia è quella dei vestiti usati quotidianamente. É importante, per evitare spiacevoli inconvenienti, aggiornarle spesso e soprattutto fornire quelle reali. Per prendesi le misure occorre farsi aiutare e non indossare vestiti che potrebbero falsare le misure.

Per il seno: circonferenza toracica all’altezza dei capezzoli, guardando davanti con il busto eretto e le braccia lungo i fianchi.

Per il giro vita: circonferenza all’altezza della pancia, senza trattenere il fiato, circa tre dita sopra l’ombelico.

Per i fianchi: circonferenza nel punto più largo.


Le fotografie

Le fotografie utili per i casting devono essere immagini che diano prova della capacità di saper interpretare diverse “tipologie” di donne di fronte ad un obiettivo e che diano prova della tua fotogenicità; quindi le foto delle vacanze o casalinghe (con divani e tavoli) non vanno assolutamente bene.

Le fotografie sono la tua presentazione, la prima “immagine” che avrà di te chi le guarderà, quindi sono necessarie fotografie professionali che ti rappresentino al meglio in differenti situazioni: abbigliamento casual, elegante e intimo o costume, con diversi tagli: primo piano, mezzo busto, figura intera frontale e di schiena.

Le tue immagini devono permettere di valutarti al meglio, quindi sono sconsigliabili foto pesantemente postprodotte, utilizzo di filtri e foto artistiche (ombre o inquadrature estreme). Il soggetto deve essere reale e corrispondere a chi si presenterà al casting per poter valutare chiaramente il fisico e il volto del soggetto.

Consigli alle modelle_03Il Book Fotografico

Il book fotografico nell zona di Torino mediamente ha un costo di 300 euro e comprendente il trucco e il parrucco e i necessari cambi d’abito per rappresentarti al meglio. (qui tutte le info per il tuo book fotografico a Torino: prezzi e dettagli)

Cifre superiori vanno considerate, ponendo attenzione alle fregature e quindi al servizio che verrà fornito, così come cifre inferiori (soprattutto) – book gratis o a 50 euro – sono da considerare attentamente valutando il fotografo (professionista o fotoamatore?), il truccatore, il parrucchiere e lo studio fotografico (evitare foto in casa propria o peggio a casa del fotografo).

Il book fotografico lo si può realizzare affidandosi direttamente ad un fotografo professionista e al suo team di lavoro oppure ad una agenzia di moda e spettacolo che si occuperà della realizzazione del servizio fotografico tramite il proprio fotografo di fiducia.

Da porre particolare attenzione alle agenzie che chiedono dei soldi: gli unici soldi che possono chiedere sono le spese per la realizzazione del book (sempre tra i 200 e 400 euro). L’agenzia non ha alcun titolo per chiedervi denaro per rappresentarvi, per farvi fare dei corsi o supportarvi, il suo guadagno (circa il 20%) proviene esclusivamente dalle commissioni sui compensi dei vostri lavori, diversamente dubitate della professionalità dell’agenzia che chiede soldi. Stessa cosa dicasi per casting e provini: sono gratuiti.

Realizza nel nostro strudio fotografico il tuo book fotografico a Euro 300 compreso di trucco e parrucco.

Lo shooting

Dopo il necessario trucco e parrucco (guarda qui il video di un backstage) verranno fatte le prove abito (se non già indossato per necessità di trucco) e successivamente si passa alla sessione fotografica, mediamente suddivisa in: prova luci, foto di prova e sessione fotografica vera e propria. Successivamente verranno visionati gli scatti per correggere eventuali difetti.

La modella deve quindi essere in grado di sapere capire quando è il momento di collaborare per la prova luci e quando dover posare per la sessione fotografica oppure essere semplicemente spontanea per la prova abiti. (guarda qui la sessione per un servizio fotografico)

Il composit

Il composit è semplicemente una “cartolina” fronte retro, formato A5, utile a riassumere la tua figura ed essere lasciato durante i casting. In alcuni casi potrebbe essere anche il classico A4 ripiegato su stesso creando 4 o 6 facciate.

Sostanzialmente vi sono le tue foto (mediamente 4 o 5, comunque non più di 10), il tuo nome, i tuoi dati (o quelli dell’agenzia che ti rappresenta) e le tue misure: peso, seno, fianchi, vita, altezza, colore occhi, numero di scarpe.

I casting

Il casting, così come i provini, sono i metodi tramite i quali vengono selezionati i soggetti utili per un cliente per un dato lavoro.

Viene brevemente presentato il tipo di lavoro e che tipo di soggetto si ricerca, il luogo, la data e l’orario per il casting. Spesso sarà presente il cliente con il fotografo.

Dopo le presentazioni e un breve colloquio verrà visionato il tuo book, consegnerai il tuo composit e se necessario verrà realizzato uno scatto come promemoria.

Il casting, per una modella, è l’equivalente del colloquio di lavoro, durante il quale si valuta il candidato; mediamente le probabilità di successo hanno un rapporto di 1 a 30, motivo per il quale per una modella professionista è normale partecipare spesso e più volte ai casting. In caso di selezione, verrai contattata per concordare la data per il servizio fotografico e relativi compensi.

Importante quindi è fornire sempre tutti i propri dati completi per essere ricontatti.

Presentarsi con la massima puntualità, trucco sobrio, abbigliamento adeguato, unghie e sopracciglia ben curate, depilazione completa e capelli puliti (può sembrare sciocco precisarlo ma non per tutte è sottinteso)

Se si è di carnagione chiara o d’inverno è indicata, qualche giorno prima (per evitare l’effetto aragosta) una leggera lampada solare. Sconsigliati cibi grassi nei giorni precedenti per evitare esplosioni cutanee o allergiche. Ci si può presentare anche accompagnati purchè l’accompagnatore sia sobrio e silenzioso (particolarmente se si tratta del fidanzato o del marito) e non parli mai al posto della provinante.

PUOI TROVARE LO STESSO ARTICOLO ANCHE SU ITALIAN SEXY MODELS

INFO E PRENOTAZIONI

Alberto Alpozzi Fotografo Torino

Via San Secondo 96/c – Torino – GUARDA LA MAPPA

studio: +39.011.501700 – cellulare: +39.338.9107608

mail: info@albertoalpozzi.itsito web: http://www.albertoalpozzi.it

Prenota il tuo book personale anche su Facebook nel gruppo “Book Fotografico Professionale – Torino”

Book fotografici per uomo, donna bimbi e famiglie, attori e attrici, modelle e aspiranti modelle. Si realizzano inoltre calendari personalizzati, composit e videobook.

Book Fotografico Professionale per ragazze e ragazzi, modelle e modelli, attori e attrici, escort e cam girl, ragazze immagine e agenzie di moda.